2 gennaio 1991. Muore Renato Rascel.

Renato Rascel, una carriera tra teatro, cinema e musica
Renato Rascel nasce a Torino il 27 aprile 1912 con il nome di Renato Ranucci.
Figlio di un cantante lirico e di una ballerina, cresce tra palcoscenici, quinte e tournée.
Il suo fisico minuto diventa presto un marchio riconoscibile, trasformato in cifra espressiva e poetica.
Renato Rascel si afferma nel teatro di rivista tra gli anni Trenta e Quaranta, portando in scena un personaggio fragile, ironico e profondamente umano.
Il pubblico lo riconosce come interprete capace di far convivere comicità e malinconia.
Il successo popolare e le canzoni entrate nella memoria collettiva
Negli anni Cinquanta Renato Rascel diventa un volto familiare anche grazie alla musica.
Canzoni come Arrivederci Roma, Romantica e È arrivata la bufera entrano stabilmente nell’immaginario italiano.
La sua voce, lontana dai virtuosismi, colpisce per autenticità e misura.
Nel 1962 vince il Festival di Sanremo in coppia con Tony Del Monaco, consolidando una popolarità trasversale.
Renato Rascel porta in musica lo stesso sguardo tenero e disincantato che caratterizza il suo teatro.
Dal cinema d’autore alla consacrazione internazionale
Il cinema offre a Renato Rascel nuove possibilità espressive.
Lavora con grandi registi e interpreta ruoli che superano la dimensione comica.
La svolta arriva nel 1970 con Il giardino dei Finzi-Contini di Vittorio De Sica.
Il ruolo del padre di Micòl gli vale il David di Donatello come miglior attore non protagonista.
La sua recitazione si fa asciutta, intensa, priva di effetti.
Renato Rascel dimostra una profondità drammatica che sorprende critica e pubblico.
Un artista controcorrente nella televisione e nel teatro
Negli anni successivi continua a lavorare tra teatro e televisione, scegliendo con attenzione i progetti.
Rifiuta l’eccesso e la ripetizione, mantenendo uno stile personale e riconoscibile.
La sua presenza scenica resta legata a una comicità intelligente, mai gridata.
Renato Rascel attraversa decenni di spettacolo italiano senza adattarsi alle mode.
La morte di Renato Rascel e l’ultimo saluto
Renato Rascel muore il 2 gennaio 1991 a Roma, all’età di 78 anni.
La notizia suscita un’ondata di commozione nel mondo dello spettacolo e tra il pubblico.
I funerali si svolgono nella capitale, alla presenza di colleghi, amici e istituzioni.
Riposa nel Cimitero Flaminio di Roma.
Renato Rascel, una carriera tra teatro, cinema e musica
Renato Rascel nasce a Torino il 27 aprile 1912 con il nome di Renato Ranucci.
Figlio di un cantante lirico e di una ballerina, cresce tra palcoscenici, quinte e tournée.
Il suo fisico minuto diventa presto un marchio riconoscibile, trasformato in cifra espressiva e poetica.
Renato Rascel si afferma nel teatro di rivista tra gli anni Trenta e Quaranta, portando in scena un personaggio fragile, ironico e profondamente umano.
Il pubblico lo riconosce come interprete capace di far convivere comicità e malinconia.
Il successo popolare e le canzoni entrate nella memoria collettiva
Negli anni Cinquanta Renato Rascel diventa un volto familiare anche grazie alla musica.
Canzoni come Arrivederci Roma, Romantica e È arrivata la bufera entrano stabilmente nell’immaginario italiano.
La sua voce, lontana dai virtuosismi, colpisce per autenticità e misura.
Nel 1962 vince il Festival di Sanremo in coppia con Tony Del Monaco, consolidando una popolarità trasversale.
Renato Rascel porta in musica lo stesso sguardo tenero e disincantato che caratterizza il suo teatro.
Dal cinema d’autore alla consacrazione internazionale
Il cinema offre a Renato Rascel nuove possibilità espressive.
Lavora con grandi registi e interpreta ruoli che superano la dimensione comica.
La svolta arriva nel 1970 con Il giardino dei Finzi-Contini di Vittorio De Sica.
Il ruolo del padre di Micòl gli vale il David di Donatello come miglior attore non protagonista.
La sua recitazione si fa asciutta, intensa, priva di effetti.
Renato Rascel dimostra una profondità drammatica che sorprende critica e pubblico.
Un artista controcorrente nella televisione e nel teatro
Negli anni successivi continua a lavorare tra teatro e televisione, scegliendo con attenzione i progetti.
Rifiuta l’eccesso e la ripetizione, mantenendo uno stile personale e riconoscibile.
La sua presenza scenica resta legata a una comicità intelligente, mai gridata.
Renato Rascel attraversa decenni di spettacolo italiano senza adattarsi alle mode.
La morte di Renato Rascel e l’ultimo saluto
Renato Rascel muore il 2 gennaio 1991 a Roma, all’età di 78 anni.
La notizia suscita un’ondata di commozione nel mondo dello spettacolo e tra il pubblico.
I funerali si svolgono nella capitale, alla presenza di colleghi, amici e istituzioni.
Riposa nel Cimitero Flaminio di Roma.















































































