Il Santo del giorno 21 marzo: San Serapione di Thmuis.

Nome: San Serapione di Thmuis
Titolo: Vescovo
Nascita: 300 circa, Sconosciuto
Morte: 370 circa, Egitto
Ricorrenza: 21 marzo
Il Santo del giorno 21 marzo, San Serapione di Thmuis fu un vescovo e scrittore cristiano del IV secolo.
Nato intorno al 300, trascorse la giovinezza nel deserto come discepolo di Sant’Antonio abate.
In seguito divenne guida di una comunità monastica e poi vescovo di Thmuis, in Egitto.
Partecipò attivamente alla lotta contro l’eresia ariana, sostenendo il patriarca Atanasio di Alessandria.
Il suo nome è legato a importanti opere teologiche e liturgiche, tra cui il Sacramentario di Serapione, una delle prime raccolte di preghiere liturgiche cristiane.
Morì intorno al 370 e la sua memoria viene celebrata il 21 marzo dalla Chiesa ortodossa.
Vita e opere di San Serapione
Serapione nacque attorno all’anno 300 e scelse la vita ascetica nel deserto egiziano.
Divenne uno stretto collaboratore di Sant’Antonio abate, che lo considerava uno dei suoi discepoli più fedeli.
Ricevette da Antonio uno dei suoi mantelli, simbolo della continuità spirituale tra maestro e allievo.
Con il tempo, Serapione assunse la guida di una comunità monastica e, prima del 339, fu nominato vescovo di Thmuis, città egiziana situata nel Delta del Nilo.
Partecipò al Concilio di Sardica nel 343, un’importante assemblea ecclesiastica che cercò di risolvere le divisioni causate dall’arianesimo.
Nel 359, l’imperatore Costanzo II, favorevole agli ariani, lo rimosse dalla sua sede e lo sostituì con un vescovo filo-ariano, Tolomeo.
Durante la sua vita, Serapione scrisse numerose opere teologiche, molte delle quali rivolte alla lotta contro le eresie.
San Girolamo, nella sua opera De viris illustribus, lo cita come autore di trattati contro i manichei e di un commentario sui Salmi.
Scrisse anche lettere indirizzate a diversi esponenti della Chiesa, tra cui il patriarca Atanasio di Alessandria.
Il trattato contro i manichei
Una delle opere più importanti di Serapione è il trattato Contro i manichei, scritto intorno all’anno 330.
Quest’opera rappresenta una delle più antiche confutazioni del manicheismo, una dottrina dualista che contrapponeva il bene e il male come due principi assoluti.
Nel trattato, Serapione smonta gli argomenti manichei e ribadisce la visione cristiana della creazione e della salvezza.
Il Sacramentario di Serapione
Il cosiddetto Sacramentario di Serapione è una raccolta di preghiere liturgiche trovata in un manoscritto dell’XI secolo nel Monastero della Grande Lavra sul Monte Athos.
Si tratta di un libro per il celebrante che contiene preghiere per la Messa, il Battesimo, l’Ordine sacro e la benedizione di oli e sacramenti.
È considerato un documento fondamentale per la storia della liturgia cristiana, in quanto include una delle prime testimonianze dell’uso del Sanctus nella celebrazione eucaristica.
Tuttavia, alcuni studiosi mettono in dubbio che l’opera sia stata realmente scritta da Serapione.
Secondo alcuni, il suo nome fu aggiunto successivamente per indicare il periodo e la provenienza del testo, che risale alla metà del IV secolo.
Il culto di San Serapione di Thmuis
San Serapione di Thmuis, il Santo del giorno 21 marzo, è venerato principalmente nella Chiesa ortodossa, che lo celebra il 21 marzo.
La Chiesa copta lo ricorda invece il 7 marzo.
Il suo culto è meno diffuso rispetto a quello di altri Padri della Chiesa, ma il suo contributo teologico e liturgico è fondamentale per la storia del cristianesimo.
Le sue opere, in particolare il trattato contro i manichei e il Sacramentario, continuano a essere studiate per comprendere l’evoluzione della teologia cristiana nel IV secolo.
Nome: San Serapione di Thmuis
Titolo: Vescovo
Nascita: 300 circa, Sconosciuto
Morte: 370 circa, Egitto
Ricorrenza: 21 marzo
Il Santo del giorno 21 marzo, San Serapione di Thmuis fu un vescovo e scrittore cristiano del IV secolo.
Nato intorno al 300, trascorse la giovinezza nel deserto come discepolo di Sant’Antonio abate.
In seguito divenne guida di una comunità monastica e poi vescovo di Thmuis, in Egitto.
Partecipò attivamente alla lotta contro l’eresia ariana, sostenendo il patriarca Atanasio di Alessandria.
Il suo nome è legato a importanti opere teologiche e liturgiche, tra cui il Sacramentario di Serapione, una delle prime raccolte di preghiere liturgiche cristiane.
Morì intorno al 370 e la sua memoria viene celebrata il 21 marzo dalla Chiesa ortodossa.
Vita e opere di San Serapione
Serapione nacque attorno all’anno 300 e scelse la vita ascetica nel deserto egiziano.
Divenne uno stretto collaboratore di Sant’Antonio abate, che lo considerava uno dei suoi discepoli più fedeli.
Ricevette da Antonio uno dei suoi mantelli, simbolo della continuità spirituale tra maestro e allievo.
Con il tempo, Serapione assunse la guida di una comunità monastica e, prima del 339, fu nominato vescovo di Thmuis, città egiziana situata nel Delta del Nilo.
Partecipò al Concilio di Sardica nel 343, un’importante assemblea ecclesiastica che cercò di risolvere le divisioni causate dall’arianesimo.
Nel 359, l’imperatore Costanzo II, favorevole agli ariani, lo rimosse dalla sua sede e lo sostituì con un vescovo filo-ariano, Tolomeo.
Durante la sua vita, Serapione scrisse numerose opere teologiche, molte delle quali rivolte alla lotta contro le eresie.
San Girolamo, nella sua opera De viris illustribus, lo cita come autore di trattati contro i manichei e di un commentario sui Salmi.
Scrisse anche lettere indirizzate a diversi esponenti della Chiesa, tra cui il patriarca Atanasio di Alessandria.
Il trattato contro i manichei
Una delle opere più importanti di Serapione è il trattato Contro i manichei, scritto intorno all’anno 330.
Quest’opera rappresenta una delle più antiche confutazioni del manicheismo, una dottrina dualista che contrapponeva il bene e il male come due principi assoluti.
Nel trattato, Serapione smonta gli argomenti manichei e ribadisce la visione cristiana della creazione e della salvezza.
Il Sacramentario di Serapione
Il cosiddetto Sacramentario di Serapione è una raccolta di preghiere liturgiche trovata in un manoscritto dell’XI secolo nel Monastero della Grande Lavra sul Monte Athos.
Si tratta di un libro per il celebrante che contiene preghiere per la Messa, il Battesimo, l’Ordine sacro e la benedizione di oli e sacramenti.
È considerato un documento fondamentale per la storia della liturgia cristiana, in quanto include una delle prime testimonianze dell’uso del Sanctus nella celebrazione eucaristica.
Tuttavia, alcuni studiosi mettono in dubbio che l’opera sia stata realmente scritta da Serapione.
Secondo alcuni, il suo nome fu aggiunto successivamente per indicare il periodo e la provenienza del testo, che risale alla metà del IV secolo.
Il culto di San Serapione di Thmuis
San Serapione di Thmuis, il Santo del giorno 21 marzo, è venerato principalmente nella Chiesa ortodossa, che lo celebra il 21 marzo.
La Chiesa copta lo ricorda invece il 7 marzo.
Il suo culto è meno diffuso rispetto a quello di altri Padri della Chiesa, ma il suo contributo teologico e liturgico è fondamentale per la storia del cristianesimo.
Le sue opere, in particolare il trattato contro i manichei e il Sacramentario, continuano a essere studiate per comprendere l’evoluzione della teologia cristiana nel IV secolo.