Cremazione animali a Piacenza: via libera al progetto Maccini.

5 Ottobre 2026 - 14:00--Cremazione, Forni Crematori, Pet-
Cremazione animali a Piacenza: via libera al progetto Maccini.

La Conferenza dei servizi approva il progetto davanti al cimitero cittadino.
L’impianto prevede fino a 2mila cremazioni all’anno.

Piacenza compie un nuovo passo verso l’ampliamento dei servizi dedicati all’ultimo saluto agli animali d’affezione.
La Conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole sul forno crematorio proposto da Maccini Giorgio srl.

Pascal Villa, titolare dell’impresa di onoranze funebri, aveva presentato il progetto al Comune nella primavera del 2026.
Il provvedimento comunale recepisce ora l’esito favorevole della valutazione.

 

Dove sorgerà il forno crematorio per animali

Il progetto interessa un’area di pertinenza della sede Maccini, tra via Pindemonte e la Caorsana, davanti all’ingresso del cimitero.
Nello stesso complesso si trova anche la Casa Funeraria.

L’intervento prevede la demolizione delle strutture rimaste da una precedente attività produttiva. Su questo spazio sorgerà l’impianto destinato alla cremazione degli animali da compagnia.

Capacità prevista: fino a 2mila cremazioni all’anno

La documentazione richiamata nel provvedimento comunale indica una capacità massima di circa 2mila cremazioni annue.
La capacità media di trattamento prevista raggiunge i 50 chilogrammi all’ora.

Il parametro si riferisce a spoglie con un potere calorifico inferiore di circa 1.000 chilocalorie per chilogrammo e un’umidità dell’80%.
Dopo l’accettazione, gli operatori conserveranno temporaneamente le spoglie in una cella frigorifera, in attesa della cremazione.

Un territorio con molteplici iniziative nel settore funebre

Il progetto Maccini segue un’altra iniziativa nel territorio comunale: il crematorio previsto in via del Capitolo. Anche questo intervento aveva ottenuto il parere favorevole della Conferenza dei servizi, come riportato nel dicembre 2025.

La proposta fa capo a Pds srls e coinvolge Michele Pin, titolare di Biemmepi, azienda che commercializza materiali per le onoranze funebri. Il progetto prevede la riconversione di un capannone precedentemente utilizzato da Biemmepi.

Gli spazi comprendono una sala di accoglienza, un ambiente per ricevere le spoglie e l’area destinata al forno. L’iniziativa riguarda animali di piccola taglia, tra cui cani, gatti, conigli e criceti.

L’annuncio dell’avvio dell’impianto aveva suscitato preoccupazioni tra alcuni abitanti del quartiere. Nel dicembre 2025, residenti e rappresentanti degli “Amici del Capitolo” chiedevano maggiore confronto, informazioni preventive e chiarezza sui controlli.

Le osservazioni riguardavano soprattutto la vicinanza alle abitazioni e la presenza di altre attività industriali.

Le altre iniziative nel Piacentino

Il progetto di Anima Care Pcc srl, del gruppo Altair Funecap, nel polo logistico di Castel San Giovanni  completa il quadro in evoluzione.

Nell’ottobre 2025, la società annunciava lavori ormai ultimati e un’apertura prevista entro la fine dell’anno. Il servizio descritto comprendeva una sala del commiato e la possibilità di ritirare le ceneri del proprio animale in un’urna.

Cremazione degli animali: il quadro sanitario

La gestione delle spoglie degli animali da compagnia rientra nella disciplina dei sottoprodotti di origine animale.
I riferimenti europei comprendono il Regolamento CE 1069/2009 e il Regolamento UE 142/2011.

Le disposizioni stabiliscono requisiti sanitari per prevenire e ridurre i rischi connessi alla gestione di questi materiali.
Il Ministero della Salute ricorda inoltre che le attività di incenerimento rientrano tra quelle soggette al riconoscimento dell’autorità competente.

Anche il regolamento comunale di Piacenza sui cimiteri per animali riconosce il valore del rapporto affettivo tra proprietari e animali deceduti. Tra le sue finalità figurano la tutela dell’igiene pubblica, della salute della comunità e dell’ambiente.

Il parere favorevole rappresenta un passaggio amministrativo rilevante per la realizzazione del progetto. Le informazioni pubbliche consultate non indicano ancora una data certa di apertura, né un tariffario o le modalità di prenotazione.

Restano da conoscere anche le formule di servizio che l’impresa proporrà ai proprietari. L’avvio operativo chiarirà questi aspetti e definirà il contributo del nuovo impianto all’offerta locale di cremazione degli animali d’affezione.

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