A Ponte San Pietro (BG) arriva Sissi Servizi Funebri per Animali

12 Ottobre 2026 - 08:30--Pet, Primo piano, Redazionali-
A Ponte San Pietro (BG) arriva Sissi Servizi Funebri per Animali

Una nuova cultura del commiato pet: sensibilità e accompagnamento al lutto per i nostri compagni animali

Sabato 26 settembre, a Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo, Sissi Servizi Funebri per Animali ha inaugurato ufficialmente la propria sede.

A fondare questa nuova realtà è Chiara Apolone, che ha scelto di dare alla nuova attività il nome della cagnolina con la quale ha condiviso diciassette anni di vita.
L’inaugurazione non è stata soltanto il taglio del nastro di una nuova attività. La presenza di istituzioni, professionisti del settore funerario, realtà del mondo pet e associazioni ha trasformato la giornata in un’occasione di incontro e confronto.
Al centro, un tema che riguarda sempre più famiglie: come accompagnare la relazione con un animale anche quando si avvicina il momento del distacco.

Sissi Servizi Funebri per Animali: una storia personale diventata un progetto

Per comprendere come nasce il progetto bisogna partire dal legame tra Chiara e la sua cagnolina Sissi.
Chiara e Sissi hanno condiviso diciassette anni di vita e anche alcuni momenti particolarmente difficili.

Dopo la sua morte, Chiara ha trasformato quell’esperienza personale in un progetto rivolto alle famiglie che affrontano il fine vita e la perdita del proprio animale.

Nella sede di Ponte San Pietro trovano spazio diversi servizi dedicati a questo momento: la camera del commiato, la tanatoestetica veterinaria, la cremazione, le urne e differenti possibilità di memorializzazione.

A questi si affianca l’accompagnamento professionale della persona e della famiglia prima, durante e dopo la perdita. La camera del commiato rappresenta uno degli elementi più significativi del progetto. Offre uno spazio riservato nel quale fermarsi a salutare l’animale, rispettando tempi e bisogni personali.

Un’inaugurazione che mette in dialogo mondi diversi

La giornata ha riunito professionalità provenienti da ambiti differenti, offrendo una fotografia interessante di quanto il tema del commiato animale stia diventando trasversale.
Erano presenti Laura Persico, direttrice di TGFuneral24 e della Scuola Superiore di Formazione per la Funeraria, e Giorgia Atzeni, founder di Funeral Consulting. La loro partecipazione ha creato un collegamento diretto con il settore funerario e con le competenze maturate intorno ai temi del saluto, della cerimonia e della memoria.
Il mondo pet era rappresentato anche da Iliana Lintou di My Pet Hub. La presenza della cerimoniera laica Paola Minussi ha richiamato il tema della ritualità e della possibilità di costruire cerimonie di commiato anche per gli animali.
L’avvocata Patrizia Delia Palmieri, dell’associazione Gatti non Parole, ha portato invece l’attenzione sul cambiamento della famiglia contemporanea e sul posto che gli animali occupano sempre più spesso nei suoi equilibri affettivi.
Un cambiamento che non riguarda soltanto la dimensione privata, ma comincia a trovare spazio anche nel dibattito pubblico e nelle scelte delle istituzioni.

Ponte San Pietro e Sissi Servizi Funebri per Animali: un segnale concreto dalle istituzioni

All’inaugurazione hanno partecipato Marzio Zirafa, Vicesindaco di Ponte San Pietro, Veniero Arrigoni, Sindaco di Valbrembo, e Giulio Valsecchi, Consigliere comunale e capogruppo di maggioranza.
Durante l’incontro, il Vicesindaco Marzio Zirafa ha annunciato la volontà del Comune di Ponte San Pietro di recepire la possibilità prevista dalla normativa lombarda sulla tumulazione delle ceneri degli animali d’affezione.
La normativa regionale consente, secondo precise modalità, di collocare le ceneri dell’animale in una teca separata nello stesso loculo o nella tomba di famiglia del proprietario.
L’annuncio assume un significato che va oltre l’aspetto amministrativo. Rappresenta un segnale di attenzione verso una società nella quale gli animali occupano un ruolo sempre più importante all’interno delle relazioni familiari.
Il legame che esiste durante la vita trova così una forma di riconoscimento anche nel momento della morte e della memoria.
Ed è proprio questo uno dei temi emersi con maggiore chiarezza durante l’inaugurazione di Sissi.

Dal commiato alla memoria

Il percorso non termina con l’ultimo saluto. Dopo il commiato resta la necessità, molto personale, di trovare un modo per custodire ciò che quella relazione ha rappresentato.
Anche per questo durante l’inaugurazione è stato dato spazio al tema della memorializzazione.
Erano presenti Stefano Infanti di Disain 1971 e Andrea Rotta per la startup Jemèe – Memorial Design, progetto dedicato alla ricerca di nuove forme artistiche e contemporanee per custodire la memoria dell’animale.
Il progetto integra anche il contributo consulenziale di Emma Burgio, Pet Death Educator e fondatrice di LuttoAnimale.it, dedicato alla costruzione del significato simbolico e commemorativo delle creazioni.
L’oggetto commemorativo può così superare la semplice funzione di ricordo. Può diventare una traccia concreta e personale della storia vissuta insieme.

Accompagnare il legame fino all’ultimo tratto

La giornata ha mostrato soprattutto quanto il fine vita di un animale non possa essere letto come un momento isolato.
Prima possono esserci l’anzianità, la malattia, la paura della perdita e decisioni difficili. Poi arriva il distacco, seguito dal lutto e, con il tempo, dalla possibilità di trasformare quella relazione in memoria.
È proprio in questo percorso che il dialogo tra professionalità differenti può diventare una risorsa, purché ciascuna mantenga chiari il proprio ruolo e le proprie competenze.
Prendersi cura della relazione con un animale significa accompagnarla per tutta la sua storia. Anche nell’ultimo tratto.
A completare la giornata, Kora Studio ha curato il servizio fotografico, Jlenia Cervello l’accompagnamento musicale e Dispensa Pane e Vini il catering.

Ma ciò che resta dell’inaugurazione va oltre l’apertura di una nuova attività

Nello stesso luogo si sono incontrati istituzioni, professionisti della funeraria, realtà del mondo pet, associazioni e nuove progettualità legate alla memoria.
Fino a pochi anni fa sarebbe stato difficile immaginarli insieme a confrontarsi sul commiato di un animale.
Oggi qualcosa sta cambiando.
Lo raccontano la nascita di luoghi come Sissi, il dialogo tra competenze diverse e anche scelte pubbliche che iniziano a tenere conto del posto che gli animali occupano nelle nostre famiglie.
Non significa attribuire al dolore un valore diverso da quello che ha.
Significa riconoscere che quella relazione è esistita, che ha occupato un posto nella vita di una persona e che anche la sua conclusione merita attenzione.
A volte tutto comincia proprio da qui: avere un luogo, un tempo e la possibilità di salutare.

EB

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