Halloween: tour “paranormali” nelle ex case funerarie e negli obitori

💜TGFuneral24 | Speciale Commemorazione dei Defunti
Visitare una sala di imbalsamazione in disuso o trascorrere la notte a pochi passi da un obitorio?
Negli Stati Uniti, ci sono degli “appassionati” di Halloween che cercano il brivido in edifici che hanno realmente ospitato cerimonie e/o attività funebri.
Sono i tour paranormali, esperienze che intrecciano storia dei luoghi, suggestioni e racconti di presunte apparizioni.
Un’offerta che porta l’atmosfera di Halloween oltre le attrazioni con attori e scenografie, aprendo anche interrogativi sul rispetto della memoria e delle persone che hanno vissuto in quegli spazi.
Il turismo paranormale tra le tendenze di viaggio del 2027
L’interesse per queste esperienze emerge anche dalle previsioni di viaggio 2027 di Booking.com, che dedicano al fenomeno la tendenza Trip to the Beyond, il viaggio verso l’aldilà.
La ricerca, condotta su 28.230 adulti in 32 Paesi e territori, rileva che il 65% degli intervistati è interessato a esperienze legate al paranormale.
Il 48% prenderebbe in considerazione un’attività nella speranza di entrare in contatto con qualcuno nell’aldilà, mentre il 50% manifesta curiosità verso esperienze che affrontano temi come morte e spiritualità.
Sono intenzioni dichiarate dal campione, che non equivalgono a prenotazioni effettive.
Il richiamo di questi viaggi sembra quindi andare oltre la ricerca dell’esperienza “da brivido”: nelle risposte raccolte trovano spazio anche il ricordo di una perdita e il desiderio di interrogarsi su ciò che c’è “oltre”.
Eloise Asylum, la storia di un luogo diventato attrazione
Uno degli esempi di luoghi “maledetti” diventati attrazione per gli appassionati del genere è Eloise Asylum a Detroit nello stato del Michigan.
Il complesso nacque nell’Ottocento come ricovero per persone indigenti e si ampliò fino a diventare una grande struttura sanitaria che ospitava persone con disturbi psichiatrici.
Oggi una parte degli ambienti rimasti ospita attività dedicate agli appassionati del mistero.
I percorsi attraversano spazi dell’ex ospedale psichiatrico, dove il passato dell’edificio contribuisce a creare un’atmosfera particolarmente intensa.
L’offerta comprende anche formule di esplorazione notturna: i partecipanti vengono accompagnati alla scoperta degli ambienti e possono dedicare parte della permanenza alle proprie indagini.
Caccia ai fantasmi tra strumenti e suggestioni
Durante queste attività vengono utilizzati misuratori di campi elettromagnetici, conosciuti come lettori EMF, e dispositivi chiamati spirit box, che scandiscono frequenze radio.
Gli appassionati interpretano talvolta variazioni dei segnali, rumori o frammenti sonori come possibili indizi di presenze.
I racconti degli organizzatori e dei partecipanti alimentano così l’esperienza, insieme al buio, al silenzio e alla conoscenza della storia del luogo.
Si tratta tuttavia di interpretazioni e testimonianze personali: i fenomeni descritti da coloro che partecipano non costituiscono una dimostrazione dell’esistenza di fantasmi o della possibilità di comunicare con i defunti. Sono appunto suggestioni di “appassionati” del genere.
Mortuary Manor, una ex casa funeraria aperta ai visitatori
A Toledo, in Ohio, l’ex Urbanski Funeral Home, oggi chiamata Mortuary Manor, propone un percorso tra memoria dell’attività funeraria e intrattenimento “da brivido”.
La struttura permette di esplorare ambienti un tempo destinati alla preparazione dei defunti, comprese sale di imbalsamazione, autopsia e obitorio.
L’offerta comprende inoltre pernottamenti e proiezioni di film horror in presenza di bare.
L’elemento che caratterizza questa esperienza è la precedente funzione dell’edificio.
Gli spazi visitati appartengono a un luogo che ha accolto famiglie e custodito momenti di commiato: una storia reale che diventa parte centrale della proposta turistica.
Il confine tra intrattenimento e rispetto della memoria
La trasformazione di questi edifici in attrazioni solleva anche delle obiezioni.
Nel caso di Eloise Asylum, sono note le critiche avanzate dai familiari degli ex pazienti e di persone legate alla struttura, contrari all’utilizzo commerciale di un luogo associato alla sofferenza di persone malate.
Il tema riguarda il modo in cui viene raccontato il passato. Valorizzare un edificio storico richiede attenzione verso le persone che lo hanno vissuto, soprattutto quando la sua identità è legata alla malattia, alla fragilità o al lutto.
Anche per il patrimonio funerario, questi esempi aprono una riflessione: oggetti, ambienti e testimonianze possono aiutare a conoscere l’evoluzione dei riti e delle professioni, ma la loro presentazione a scopo di intrattenimento incide sul significato che la comunità attribuisce a quegli ambienti.
Halloween e il fascino dei luoghi legati alla morte
I tour paranormali nelle ex case funerarie e negli ospedali dismessi – e il successo che sembrano avere – mostrano come Halloween possa diventare un’occasione per esplorare il rapporto con la morte.
Tuttavia la mescolanza tra divertimento da parco giochi e curiosità storica o interesse per l’Aldilà, suscita qualche perplessità.
In questi luoghi si incontra inevitabilmente una memoria concreta: quella di chi vi ha ricevuto cure o vi ha lavorato o, ancora, in quel posto ha salutato una persona cara.
È anche dalla capacità di custodire e comunicare questa dimensione che dipende la qualità del racconto proposto ai visitatori. Si spera senza scadere nel trash.
LPP







































