In memoria di Italo il cane cittadino di Scicli

Italo, il cane randagio accolto dagli abitanti diventando cittadino di Scicli
Italo è stato un cane meticcio color miele.
Un randagio arrivato quasi per caso a Scicli nel 2009.
Nessuno lo ha adottato ufficialmente.
Eppure, in poco tempo, l’intera città lo ha riconosciuto come membro di famiglia.
Italo sceglie via Francesco Mormina Penna come casa.
Qui trova cibo, attenzioni e rispetto.
Gli abitanti gli danno un nome.
Da quel momento smette di essere “un cane qualunque” e diventa Italo.
Una storia vera di accoglienza, comunità e memoria collettiva
Un giorno Italo scopre la chiesa.
Non sa leggere il cartello che vieta l’ingresso agli animali.
Entra lo stesso. Si sdraia, ascolta, resta.
Da allora presenzia alle messe.
Partecipa ai matrimoni, alle comunioni, ai battesimi.
Rimane anche durante i funerali.
In una occasione veglia tutta la notte davanti alla chiesa per un giovane morto in un incidente.
Quel gesto silenzioso colpisce tutti. Italo non disturba mai.
Condivide la vita della comunità.
Il “cicerone” del centro storico
Col tempo Italo diventa anche una guida turistica.
Riconosce i gruppi di turisti. Ne segue i percorsi.
Li accompagna tra le vie barocche e le piazze.
Per questo qualcuno gli regala anche un cognome. Diventa “Italo Barocco”.
Abbaia alle auto che entrano dove non dovrebbero.
Sorveglia i bambini all’uscita da scuola.
Protegge una ragazza durante un tentativo di aggressione.
Senza addestramento.
Senza padrone.
Solo per istinto.
Mascotte, simbolo e cittadino onorario
Dopo tre anni Italo è la mascotte di Scicli.
La città gli riconosce la cittadinanza onoraria.
Il suo nome diventa sinonimo di accoglienza.
Quando muore nel 2011, Scicli non dimentica.
Lo seppellisce nella Villa Comunale, Villa Penna.
Gli dedica un monumento.
E ancora oggi qualcuno passa a salutarlo.
Dal paese al cinema
Nel 2015 esce il film Italo, liberamente ispirato alla sua storia.
La regia è di Alessia Scarso.
Protagonisti Marco Bocci, Elena Radonicich e Barbara Tabita.
La voce narrante è di Leo Gullotta.
Il film racconta il legame tra un cane di strada e una comunità vera.
Mostra una Sicilia quotidiana, fatta di persone comuni, panchine, bar e relazioni autentiche.
Il cane che interpreta Italo si chiama Tomak, addestrato da Massimo Perla.
La pellicola sostiene anche l’Enpa attraverso la vendita del peluche ufficiale.
Un cane e un gruppo di umani che fanno la Storia
Italo non è solo una bella storia.
È un esempio.
Dimostra come una comunità possa riconoscersi nel rispetto di un animale.
Racconta il valore della convivenza pacifica tra esseri diversi.
E anche adesso che non c’è più, Italo e gli umani che l’hanno accolto ci hanno lasciato il senso del vivere civile.
Laura Persico Pezzino































































