Rosamunde Pilcher, la scrittrice regina del romance

Chi era Rosamunde Pilcher, icona del romanzo rosa scomparsa il 6 febbraio 2019
Il 22 settembre 1924 nasceva in Inghilterra la scrittrice Rosamunde Pilcher, considerata a livello mondiale un’autentica icona del genere letterario romance.
Il suo nome è associato alle storie d’amore travagliate ma a lieto fine. All’inizio della carriera di scrittrice riscuote grande successo in Germania.
Qui i suoi romanzi danno vita a oltre 150 adattamenti cinematografici e televisivi tratti un record assoluto nel genere.
Eppure, dietro quell’universo narrativo così riconoscibile, si nasconde una vita autentica, coerente e profondamente romantica.
Dalla Cornovaglia alla Scozia: una vocazione precoce
Rosamunde Pilcher nasce come Rosamunde Scott.
Cresce in una Cornovaglia rurale e silenziosa, figlia di un funzionario pubblico spesso all’estero e di una madre che ne guida l’educazione.
Fin da bambina mostra una naturale inclinazione per la scrittura.
A soli diciotto anni pubblica il suo primo racconto su una rivista.
Durante la Seconda guerra mondiale presta servizio nel Women’s Royal Naval Service.
In quel contesto incontra Graham Hope Pilcher, ufficiale decorato ed eroe di guerra.
Nel 1946, a soli ventidue anni, lo sposa.
Resteranno insieme per tutta la vita.
Quel matrimonio felice diventa il vero lieto fine che attraversa in filigrana tutta la sua produzione narrativa.
Gli esordi letterari e il successo arrivato tardi
Nel 1949 pubblica il primo romanzo, Half-Way to the Moon, firmandosi Jane Fraser.
Usa lo pseudonimo per oltre un decennio, scrivendo esclusivamente storie d’amore.
Nel 1955 sceglie di firmare con il proprio nome e il cognome del marito.
Dal 1965 diventa definitivamente Rosamunde Pilcher.
Scrive senza interruzioni per tutta la vita.
Il successo, però, arriva tardi.
Nel 1987, a sessantatré anni, pubblica I cercatori di conchiglie.
I cercatori di conchiglie e la consacrazione internazionale
I cercatori di conchiglie vende milioni di copie.
Viene tradotto in oltre quaranta lingue.
Racconta la storia di Penelope Keeling, anziana donna inglese che ripercorre la propria vita dopo un attacco di cuore.
Il romanzo intreccia memoria privata e storia collettiva.
Attraversa la Seconda guerra mondiale, gli amori mancati e i rapporti familiari complessi.
Lo stile è pacato, emotivo, profondamente umano.
Da quel momento Rosamunde Pilcher entra stabilmente nell’élite editoriale britannica.
Gli altri romanzi e lo stile inconfondibile
Negli anni successivi pubblica altri grandi successi.
Settembre (1990) riporta in scena Noel Keeling.
Ritorno a casa (1995) amplia il respiro delle saghe familiari.
Solstizio d’inverno (2000) diventa il suo testamento letterario.
Le sue storie mescolano romance, memoria e racconto storico.
I paesaggi scozzesi, le brughiere e le case di campagna diventano personaggi vivi.
I sentimenti restano sempre centrali e mai retorici.
L’eredità di Rosamunde Pilcher
Nel 2002 riceve l’onorificenza O.B.E. dalla Regina Elisabetta II.
Nel 2009 perde il marito Graham, dopo sessantatré anni di vita insieme.
Continua a vivere in Scozia, lontana dai riflettori.
Si spegne serenamente il 6 febbraio 2019.
Le sue storie hanno ridefinito il romanzo rosa europeo dando vita a deliziosi personaggi e ambientazioni da sogno.
Laura Persico Pezzino
































































