Roma. Uccisa dal marito voleva essere cremata: per ritardi burocratici il suo cadavere è ancora in un deposito.

3 Giugno 2016 - 04:36--Cremazione-
Roma. Uccisa dal marito voleva essere cremata: per ritardi burocratici il suo cadavere è ancora in un deposito.

Non c’è pace per Susi, segregata per una vita dal marito-padrone, finita stesa in un deposito del Verano da un mese e mezzo. Assunta Finizio, 51 anni, dopo una vita di minacce e violenze era scappata dalla casa di Corcolle con il figlio. Per questo Augusto Nuccetelli, che non si rassegnava a quell’improvvisa presa di posizione, l’ha uccisa il 20 aprile scorso. Da allora la famiglia cerca di esaudire quello che era un desiderio di Susi: essere cremata. Ma chi deve dare l’ok è irreperibile. Una trafila infinita che ha gettato altro sconforto tra i parenti.

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