16 gennaio 1957. Muore Arturo Toscanini

Chi è Arturo Toscanini
Arturo Toscanini è una delle figure centrali della storia della musica del Novecento.
Direttore d’orchestra di fama mondiale, incarna un’idea di interpretazione rigorosa, fedele alla partitura e lontana da ogni compiacimento.
Il suo nome resta legato ai più grandi teatri lirici e alle principali orchestre internazionali.
Dall’Italia all’affermazione internazionale
Arturo Toscanini nasce il 25 marzo 1867 a Parma, in una famiglia modesta.
Studia violoncello al Conservatorio di Parma e si diploma con ottimi risultati.
Nel 1886 parte per il Sud America come violoncellista in una compagnia d’opera.
Durante una tournée in Brasile, per una serie di eventi imprevisti, sale sul podio senza spartito e dirige l’Aida di Giuseppe Verdi a memoria.
Da quel momento inizia una carriera destinata a cambiare il modo di dirigere l’orchestra.
Il rigore e la fedeltà alla musica
Arturo Toscanini si afferma nei principali teatri italiani, dalla Scala di Milano al Teatro Regio di Torino.
Introduce prove più lunghe e meticolose, imponendo disciplina e concentrazione assoluta.
Rifiuta tradizioni arbitrarie e tagli non autorizzati, restituendo centralità al testo musicale.
La sua lettura delle opere di Verdi, Beethoven, Wagner e Brahms diventa un punto di riferimento internazionale.
Tra Europa e Stati Uniti
Negli anni Venti e Trenta dirige nei maggiori teatri europei e negli Stati Uniti.
Collabora con il Metropolitan Opera di New York e con le più importanti orchestre sinfoniche.
Nel 1937 assume la guida della NBC Symphony Orchestra, creata appositamente per lui.
Attraverso la radio, Arturo Toscanini porta la musica classica nelle case di milioni di ascoltatori.
L’impegno civile e l’esilio
Arturo Toscanini si oppone apertamente al fascismo e rifiuta di dirigere in Italia sotto il regime.
Subisce aggressioni e pressioni politiche, scegliendo l’esilio volontario.
La sua figura diventa simbolo di indipendenza morale e libertà artistica.
La morte e i funerali
Arturo Toscanini muore il 16 gennaio 1957 a New York, all’età di 89 anni.
La notizia suscita un’ondata di commozione in tutto il mondo musicale.
I funerali si svolgono negli Stati Uniti e in Italia si tengono commemorazioni ufficiali e concerti in sua memoria.
Le sue spoglie vengono poi traslate a Milano e tumulate nel Cimitero Monumentale.
Con la sua scomparsa si chiude una stagione fondamentale della direzione d’orchestra moderna.




























































