17 marzo 2019. Muore Mario Marenco.

Mario Marenco, architetto, designer e maestro dell’umorismo
Gli studi e la carriera nel design industriale
Mario Marenco nasce a Foggia il 9 settembre 1933.
Dopo gli studi universitari si laurea in architettura nel 1957 all’Università di Napoli.
Nei primi anni della sua carriera ottiene borse di ricerca internazionali che lo portano a Stoccolma e Chicago, esperienze che arricchiscono la sua visione progettuale e il suo approccio al design.
Nel 1960 apre a Roma lo studio DEGW, dedicandosi all’architettura e al design industriale.
La sua creatività trova espressione in oggetti destinati a diventare icone del design italiano.
Tra le creazioni più celebri spicca il divano Marenco per Arflex, caratterizzato da linee morbide e componibilità innovativa.
Progetta anche la poltroncina Movie per Poltrona Frau, esempio di eleganza funzionale e ricerca estetica.
Parallelamente collabora con alcune delle principali case automobilistiche italiane, progettando stand espositivi per fiere e saloni internazionali.
Nonostante il successo professionale nel mondo del design, Mario Marenco coltiva un’altra passione destinata a renderlo celebre al grande pubblico: l’umorismo.
Il successo radiofonico con Alto gradimento
Negli anni Settanta il talento comico di Mario Marenco trova spazio nel programma radiofonico Alto gradimento.
La trasmissione, scritta insieme a Giorgio Bracardi e condotta da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, diventa uno dei fenomeni più innovativi della radio italiana.
Marenco porta in scena personaggi improbabili e dialoghi surreali, costruiti su giochi linguistici e situazioni paradossali.
Il suo stile comico si distingue per l’assurdo raffinato e per un ritmo imprevedibile che conquista immediatamente gli ascoltatori.
La televisione e i personaggi cult
Nel 1972 Mario Marenco debutta in televisione con Il buono e il cattivo, accanto a Cochi e Renato ed Enzo Jannacci.
Il rapporto artistico con Renzo Arbore continua anche sul piccolo schermo.
Nel programma L’altra domenica interpreta il celebre Mr. Ramengo, un inviato strampalato che conclude i suoi servizi gridando “Carmine!”, tormentone rimasto nella memoria del pubblico.
Negli anni Ottanta diventa un volto familiare della televisione italiana grazie a programmi come Odeon, L’uovo e il cubo e Sotto le stelle.
Nel 1987, nel programma Indietro tutta!, interpreta Riccardino, il bambino dalla voce nasale e dalle risposte surreali che dialoga con Gianni Boncompagni.
Libri, teatro e ultimi lavori
Accanto alla radio e alla televisione, Mario Marenco sviluppa anche un’intensa attività letteraria.
Pubblica diversi libri umoristici con l’editore Rizzoli, tra cui Lo scarafo nella brodazza, Dal nostro inviato speciale, Los putanados, Stupefax e Il cuaderno delle poesie.
Il suo umorismo surreale trova spazio anche a teatro.
Tra il 2006 e il 2008 si esibisce con Nicola Vicidomini, mentre nel 2013 porta in scena lo spettacolo A Rotta di Collo, sintesi del suo stile ironico e imprevedibile.
Nel 2014 appare a Che tempo che fa insieme a Nino Frassica con un eccentrico collegamento dagli studi radiofonici di via Asiago.
Dal 2015 entra nel cast del Programmone su Radio 2 e partecipa alla trasmissione Stracult di Marco Giusti.
La morte e l’ultimo libro
Mario Marenco muore il 17 marzo 2019 al Policlinico Gemelli di Roma.
Ha 85 anni.
Pochi mesi prima pubblica il suo ultimo libro, Porcade Mancade, raccolta di testi inediti realizzata insieme a Stefano Sarcinelli.
La sua eredità rimane quella di un artista capace di unire design, scrittura e comicità surreale, lasciando un segno originale nella cultura italiana.
















































