19 febbraio 2019: la scomparsa di Karl Lagerfeld.

Karl Lagerfeld, dagli esordi alla consacrazione
Il 19 febbraio 2019 muore a Parigi Karl Lagerfeld, tra le figure più influenti della moda internazionale del Novecento e dei primi anni Duemila.
Nasce ad Amburgo il 10 settembre 1933 e si trasferisce ancora giovane a Parigi, città che diventa il centro della sua formazione e della sua affermazione professionale.
Negli anni Cinquanta vince un concorso per giovani stilisti che gli apre le porte delle grandi maison e inizia a collaborare con Pierre Balmain e Jean Patou, affinando uno stile rigoroso e riconoscibile.
Karl Lagerfeld e la rivoluzione delle grandi maison
La svolta arriva quando assume la direzione creativa di più case di moda contemporaneamente.
Dal 1983 guida la rinascita di Chanel, riportando il marchio fondato da Coco Chanel al centro della scena globale.
Rilegge i codici storici della maison con un linguaggio moderno e trasforma ogni sfilata in un evento mediatico.
Parallelamente lavora per Fendi, dove firma collezioni che ridefiniscono l’uso delle pellicce e degli accessori.
Contemporaneamente sviluppa il marchio che porta il suo nome, costruendo un’estetica personale fatta di linee nette, bianco e nero e dettagli iconici.
Gli ultimi anni e la morte di Karl Lagerfeld
Karl Lagerfeld è stilista, fotografo, editore e direttore creativo capace di controllare ogni aspetto dell’immagine di un brand.
Diventa egli stesso un’icona pubblica, con il codino bianco e gli immancabili occhiali scuri.
Continua a dirigere Chanel e Fendi fino agli ultimi mesi di vita, mantenendo un ritmo creativo intenso.
Muore a 85 anni all’American Hospital di Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi.
La notizia della morte di Karl Lagerfeld suscita reazioni immediate nel mondo della moda e dello spettacolo e le maison che guida organizzano omaggi pubblici alla sua memoria.
Non si svolge un funerale pubblico tradizionale e le sue ceneri vengono disperse secondo le volontà espresse in vita, chiudendo il percorso di uno stilista che lascia un’impronta profonda nella storia della moda contemporanea.



































































