21 dicembre 1940. Muore Francis Scott Fitzgerald.

Francis Scott Fitzgerald entra nella storia della letteratura americana come uno degli interpreti più lucidi e inquieti della sua epoca.
Nasce il 24 settembre 1896 a Saint Paul, in Minnesota, e cresce in un ambiente che alterna ambizione e fragilità economica, elementi che si ritrovano nelle sue pagine più celebri.
Durante gli anni universitari a Princeton scopre la scrittura come spazio naturale, mentre il servizio militare gli offre un primo contatto con il mondo adulto che finirà per nutrire molti dei suoi racconti.
Gli inizi e l’esplosione del talento
La pubblicazione di Di qua dal paradiso nel 1920 lo porta immediatamente al centro dell’attenzione.
Fitzgerald diventa una voce che racconta desideri, disillusioni e velocità di un’America in trasformazione.
Nello stesso anno sposa Zelda Sayre, figura brillante e tormentata, compagna e specchio di molte inquietudini creative.
La coppia si muove tra New York, Europa e atmosfere scintillanti che alimentano un immaginario destinato a diventare simbolo degli Anni Ruggenti.
Il capolavoro: Il grande Gatsby
Nel 1925 Fitzgerald pubblica Il grande Gatsby, romanzo che osserva la frattura tra successo apparente e vuoto interiore.
La storia di Jay Gatsby e Daisy Buchanan diventa uno dei racconti più incisivi del Novecento, grazie a uno stile che unisce eleganza, ritmo e una malinconia che attraversa ogni pagina.
Francis Scott Fitzgerald definisce così la tensione tra sogno americano e realtà, offrendo un ritratto che continua a essere studiato e reinterpretato.
Gli anni difficili e la ricerca di un nuovo inizio
Dagli anni ’30 Fitzgerald affronta problemi economici, l’alcol e il peggioramento della salute di Zelda, ricoverata più volte in clinica psichiatrica.
Si trasferisce in California per lavorare come sceneggiatore a Hollywood, sperando in una stabilità che però tarda ad arrivare.
Nonostante le difficoltà, continua a scrivere racconti e inizia il romanzo incompiuto Gli ultimi fuochi, che verrà pubblicato postumo.
La morte e i funerali
Francis Scott Fitzgerald muore il 21 dicembre 1940 a Hollywood, a 44 anni, per un attacco di cuore.
I funerali vengono celebrati in forma sobria e il suo corpo riposa oggi nel cimitero di Rockville, nel Maryland, accanto a Zelda.
Solo dopo la morte, l’opera di Fitzgerald viene riscoperta nella sua profondità, diventando un punto centrale della letteratura americana del XX secolo.































































