21 febbraio 1965. Muore Malcom X.

Malcom X, leader afroamericano e simbolo dei diritti civili
Il 21 febbraio 1965 assassini colpiscono a New York Malcom X, tra le figure più influenti del movimento afroamericano del Novecento.
Nasce il 19 maggio 1925 a Omaha, in Nebraska, con il nome di Malcolm Little, e cresce in un’America dominata dalla segregazione razziale e dalle minacce del Ku Klux Klan.
Il padre, predicatore battista vicino alle idee di Marcus Garvey, muore in circostanze mai chiarite e poco dopo la madre viene ricoverata in un ospedale psichiatrico.
La famiglia si disperde e Malcom X affronta anni segnati da precarietà e marginalità.
Dopo vari lavori e piccoli reati, nel 1946 arriva la condanna a dieci anni di carcere.
In prigione però cambia rotta: studia con rigore, legge in modo sistematico e si avvicina alla Nation of Islam.
Rifiuta il cognome “Little” e sceglie la “X” come simbolo di un’identità negata e da ricostruire.
Dalla Nation of Islam alla svolta internazionale
Una volta libero, Malcom X diventa il più efficace portavoce della Nation of Islam.
I suoi discorsi attirano migliaia di persone e portano al centro del dibattito il razzismo strutturale degli Stati Uniti.
Sostiene l’orgoglio nero, l’autodeterminazione e il diritto alla difesa.
Il confronto ideale con Martin Luther King Jr. mostra due strategie diverse nella lotta per i diritti civili.
Nel 1964 rompe con la Nation of Islam dopo tensioni interne.
Compie il pellegrinaggio alla Mecca e l’esperienza segna un cambiamento profondo.
Abbraccia l’Islam sunnita e amplia la sua visione, riconoscendo la possibilità di una fratellanza tra popoli di etnie diverse.
Fonda l’Organization of Afro-American Unity e porta la questione afroamericana sul piano dei diritti umani internazionali.
L’assassinio di Malcom X e i funerali a Harlem
Il 21 febbraio 1965 Malcom X sta per intervenire all’Audubon Ballroom di Manhattan.
Durante il discorso viene colpito da numerosi proiettili davanti alla moglie Betty Shabazz e alle loro figlie.
Muore a 39 anni.
Tre membri della Nation of Islam vengono arrestati e condannati, ma il caso continua a generare dubbi e revisioni giudiziarie negli anni successivi.
I funerali si svolgono il 27 febbraio 1965 a Harlem, alla Faith Temple Church of God in Christ.
Migliaia di persone partecipano all’ultimo saluto.
Malcom X viene sepolto al Ferncliff Cemetery di Hartsdale, nello Stato di New York.
La sua figura resta un punto di riferimento nel dibattito sui diritti civili e sull’identità afroamericana.
Il nome Malcom X continua a essere associato a una stagione di conflitto, trasformazione e ricerca di giustizia.



































































