22 marzo 2001. Muore William Hanna, re dei cartoon.

Il genio che rivoluziona l’animazione televisiva
Gli inizi di William Hanna tra studio e difficoltà
William Denby Hanna nasce il 14 luglio 1910 a Melrose, negli Stati Uniti.
Cresce in una famiglia irlandese-americana e vive un’infanzia segnata dai continui spostamenti dovuti al lavoro del padre, impegnato nella costruzione di infrastrutture ferroviarie e sistemi idrici.
Frequenta il Compton City College, dove studia giornalismo e ingegneria strutturale, ma interrompe il percorso accademico a causa della Grande Depressione.
Negli anni Trenta entra negli studi Harman-Ising, dove muove i primi passi nel mondo dell’animazione.
In questo ambiente sviluppa una forte inclinazione per la regia e affina un tempismo comico preciso, destinato a diventare uno dei suoi tratti distintivi.
L’incontro con Joseph Barbera e il successo di Tom & Jerry
Nel 1938 William Hanna incontra Joseph Barbera negli studi MGM.
Nasce una collaborazione destinata a cambiare la storia dell’animazione.
Insieme realizzano oltre 200 cortometraggi della serie Tom & Jerry, conquistando sette premi Oscar e imponendo uno stile narrativo immediato e universale.
Il successo del duo non si limita al cinema.
Nel 1957, dopo la chiusura del reparto animazione della MGM, fondano Hanna-Barbera Productions.
Il primo progetto è The Ruff & Reddy Show, ma il vero salto avviene con Gli Antenati, la prima sitcom animata pensata per la televisione.
Hanna-Barbera e la rivoluzione dei cartoni animati
Hanna-Barbera ridefinisce i modelli produttivi dell’animazione televisiva.
Introduce tecniche innovative per ridurre tempi e costi, come il riutilizzo delle sequenze e gli sfondi ciclici.
Questo sistema consente la produzione seriale di contenuti e apre la strada a un nuovo modo di concepire i cartoni animati.
Nascono personaggi destinati a entrare nell’immaginario collettivo, tra cui Yoghi, Braccobaldo, Scooby-Doo e I Pronipoti.
Negli anni Ottanta lo studio diventa un colosso dell’intrattenimento, con migliaia di accordi commerciali legati ai suoi personaggi.
Le scelte stilistiche ricevono anche critiche per la semplicità tecnica, ma il successo popolare conferma la forza narrativa delle loro creazioni.
Vita privata, morte e tributo finale
Nel 1936 William Hanna sposa Violet Blanch Wogatzke.
Il matrimonio dura oltre sessant’anni e la coppia ha due figli.
Accanto al lavoro coltiva interessi personali come la musica e lo scautismo, ricevendo nel 1985 il Distinguished Eagle Scout Award.
William Denby Hanna muore il 22 marzo 2001 nella sua casa di Los Angeles.
La sua scomparsa segna la fine di una stagione fondamentale dell’animazione.
Dopo la morte, Cartoon Network gli dedica una programmazione speciale in suo onore.
Il suo nome resta legato a un’eredità artistica che continua a influenzare generazioni di autori e spettatori.












































