25 dicembre 1986. Muore Giorgio Strehler.

Giorgio Strehler, nato il 14 agosto 1921 a Trieste, cresce in un ambiente influenzato dalla cultura mitteleuropea.
La sua formazione teatrale prende forma a Milano, dove incontra artisti e intellettuali che alimentano una visione nuova del palcoscenico.
Nel 1947 fonda il Piccolo Teatro di Milano insieme a Paolo Grassi, aprendo la strada al primo teatro stabile pubblico d’Italia.
Origini e primi passi di Giorgio Strehler
La giovinezza trascorsa tra Trieste e Milano segna il suo sguardo artistico.
Strehler inizia a dirigere con l’idea che il teatro debba parlare alla comunità, con rigore tecnico e attenzione alla verità del gesto scenico.
L’esperienza maturata nei primi anni mette al centro l’attore e la qualità dell’interpretazione.
Il Piccolo Teatro e la rivoluzione scenica
Con il Piccolo Teatro, Strehler inaugura un nuovo modo di intendere la regia.
Sperimenta sulla luce, sul ritmo delle battute e sulla costruzione delle scene, evitando qualsiasi artificio superfluo.
Le sue messinscene di Goldoni rinnovano la tradizione italiana e diventano un modello studiato ancora oggi.
Parallelamente approfondisce Brecht, portando in Italia una drammaturgia che interroga la società contemporanea.
La regia d’opera e il successo internazionale
Il lavoro operistico lo porta nei principali teatri europei.
Alla Scala di Milano e al Festival di Salisburgo dirige Mozart con un approccio che unisce precisione musicale e narrazione drammatica.
Il suo nome diventa sinonimo di una regia che ricerca equilibrio tra voce, scena e gesto, trasformando l’opera in un’esperienza totale.
Strehler continua anche a dedicarsi alla formazione dei giovani artisti, convinto che il teatro richieda studio continuo e disciplina.
Gli ultimi anni e il progetto del Teatro d’Europa
Negli anni Ottanta rientra al Piccolo Teatro e avvia il percorso per la nascita del Teatro d’Europa.
Il progetto rappresenta la sua idea di un teatro internazionale, fondato sulla collaborazione tra culture diverse.
Nel frattempo, riconoscimenti e premi accompagnano una carriera sempre attiva e dinamica.
La morte e i funerali di Giorgio Strehler
Giorgio Strehler muore il 25 dicembre 1986 a Lugano.
La notizia si diffonde rapidamente nel mondo dello spettacolo, che riconosce in lui una figura centrale della regia europea del Novecento.
I funerali si svolgono a Milano, città che ospita la parte più significativa della sua opera.
Il Piccolo Teatro diventa il luogo simbolico del commiato, mentre colleghi e allievi ricordano la sua capacità di trasformare la scena in un organismo vivo e in continua evoluzione.





























































