5 gennaio 1589. Muore Caterina de’ Medici.

Caterina de’ Medici è una delle figure più controverse e influenti della storia europea del Cinquecento.
Regina consorte di Francia e poi reggente, attraversa decenni di guerre civili, intrighi di corte e delicati equilibri religiosi, esercitando un potere reale e costante.
Dalla Firenze dei Medici alla corte di Francia
Caterina de’ Medici nasce a Firenze il 13 aprile 1519, figlia di Lorenzo II de’ Medici e di Maddalena de La Tour d’Auvergne.
Rimane orfana poche settimane dopo la nascita e cresce tra Roma e Firenze sotto la tutela della potente famiglia Medici.
Nel 1533 sposa Enrico d’Orléans, futuro Enrico II di Francia, un’unione politica che la porta giovanissima alla corte francese.
Regina, madre, stratega del potere
Per anni Caterina de’ Medici rimane in secondo piano, oscurata dalle favorite del marito.
La sua posizione cambia radicalmente nel 1559, alla morte improvvisa di Enrico II.
Diventa madre di tre re di Francia, Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, e assume un ruolo centrale nel governo del regno.
Durante le guerre di religione tra cattolici e ugonotti, Caterina de’ Medici agisce come mediatrice ma anche come figura politica determinata.
La sua immagine resta legata al massacro della Notte di San Bartolomeo del 1572, evento che segna profondamente la storia francese e la sua memoria pubblica.
Cultura, arte e propaganda del potere
Caterina de’ Medici promuove le arti, l’architettura e il cerimoniale di corte come strumenti di autorità.
Introduce in Francia gusti, usanze e raffinatezze della cultura italiana.
Sostiene feste, spettacoli e costruzioni simboliche, tra cui il palazzo delle Tuileries, contribuendo a modellare l’immagine della monarchia.
La morte e i funerali di Caterina de’ Medici
Caterina de’ Medici muore il 5 gennaio 1589 a Blois, all’età di 69 anni, pochi mesi prima dell’assassinio del figlio Enrico III.
La sua morte avviene in un clima politico instabile, con la Francia ancora lacerata dai conflitti religiosi.
Viene inizialmente sepolta nella chiesa di Saint-Sauveur a Blois.
Solo in seguito le sue spoglie vengono trasferite nella basilica di Saint-Denis, necropoli reale francese, accanto al marito Enrico II.
La sua figura continua a dividere storici e opinione pubblica, simbolo di un potere femminile esercitato senza concessioni.
Caterina de’ Medici è una delle figure più controverse e influenti della storia europea del Cinquecento.
Regina consorte di Francia e poi reggente, attraversa decenni di guerre civili, intrighi di corte e delicati equilibri religiosi, esercitando un potere reale e costante.
Dalla Firenze dei Medici alla corte di Francia
Caterina de’ Medici nasce a Firenze il 13 aprile 1519, figlia di Lorenzo II de’ Medici e di Maddalena de La Tour d’Auvergne.
Rimane orfana poche settimane dopo la nascita e cresce tra Roma e Firenze sotto la tutela della potente famiglia Medici.
Nel 1533 sposa Enrico d’Orléans, futuro Enrico II di Francia, un’unione politica che la porta giovanissima alla corte francese.
Regina, madre, stratega del potere
Per anni Caterina de’ Medici rimane in secondo piano, oscurata dalle favorite del marito.
La sua posizione cambia radicalmente nel 1559, alla morte improvvisa di Enrico II.
Diventa madre di tre re di Francia, Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, e assume un ruolo centrale nel governo del regno.
Durante le guerre di religione tra cattolici e ugonotti, Caterina de’ Medici agisce come mediatrice ma anche come figura politica determinata.
La sua immagine resta legata al massacro della Notte di San Bartolomeo del 1572, evento che segna profondamente la storia francese e la sua memoria pubblica.
Cultura, arte e propaganda del potere
Caterina de’ Medici promuove le arti, l’architettura e il cerimoniale di corte come strumenti di autorità.
Introduce in Francia gusti, usanze e raffinatezze della cultura italiana.
Sostiene feste, spettacoli e costruzioni simboliche, tra cui il palazzo delle Tuileries, contribuendo a modellare l’immagine della monarchia.
La morte e i funerali di Caterina de’ Medici
Caterina de’ Medici muore il 5 gennaio 1589 a Blois, all’età di 69 anni, pochi mesi prima dell’assassinio del figlio Enrico III.
La sua morte avviene in un clima politico instabile, con la Francia ancora lacerata dai conflitti religiosi.
Viene inizialmente sepolta nella chiesa di Saint-Sauveur a Blois.
Solo in seguito le sue spoglie vengono trasferite nella basilica di Saint-Denis, necropoli reale francese, accanto al marito Enrico II.
La sua figura continua a dividere storici e opinione pubblica, simbolo di un potere femminile esercitato senza concessioni.















































































