17 dicembre 1991. Muore Cesária Évora, la diva a piedi nudi.

Vita di Cesária Évora
Cesária Évora nasce il 27 agosto 1941 a Mindelo, sull’isola di São Vicente, a Capo Verde.
La sua storia si intreccia con la morna, un genere che racconta nostalgia, mare e lontananza.
La sua voce, profonda e calda, diventa presto l’anima stessa dell’arcipelago.
Il percorso artistico prende forma nei locali di Mindelo, dove Cesária interpreta ballate che parlano di migrazioni e speranze sospese.
Il suo canto non cerca virtuosismi: esprime emozioni dirette, modellate da una vita segnata da difficoltà economiche e lunghi periodi lontani dalle scene.
Quando negli anni Ottanta riprende a esibirsi, trova un pubblico internazionale pronto a riconoscere la forza di una voce che attraversa lingue e culture.
Il successo arriva tardi, ma si impone con naturalezza.
Opere e riconoscimenti
Il suo album “La diva aux pieds nus”, pubblicato nel 1988, rivela al mondo la sua capacità di trasformare la malinconia in musica universale.
Seguono dischi che consolidano la sua presenza nella world music, come “Mar Azul”, “Miss Perfumado” e “Café Atlantico”, ognuno segnato da arrangiamenti essenziali che esaltano il timbro inconfondibile.
Cesária Évora canta in creolo capoverdiano e porta sui palchi internazionali la musicalità delle sue isole.
La critica la definisce “la regina della morna”, riconoscendole la capacità di mantenere autentico un repertorio tradizionale pur dialogando con sonorità moderne.
Nel 2004 ottiene il Grammy Award per il miglior album di world music contemporanea con “Voz d’Amor”, un traguardo che sancisce il suo ruolo nel panorama musicale globale.
Le collaborazioni con artisti come Caetano Veloso, Goran Bregović e Compay Segundo mostrano una versatilità che supera confini e generi.
Morte e funerali di Cesária Évora
Nel 2011 le sue condizioni di salute peggiorano e l’artista annuncia il ritiro dalle scene.
Cesária Évora muore il 17 dicembre 2011 a Mindelo, la città che resta il suo porto d’origine e di ritorno.
I funerali si svolgono con onori nazionali, accompagnati dalla gratitudine di Capo Verde e dalla commozione dei musicisti che hanno condiviso la sua eredità artistica.































































