8 aprile 1973. Muore Pablo Picasso.

Pablo Picasso, il genio che rivoluziona l’arte moderna
Le origini e la formazione artistica di Pablo Picasso
Pablo Picasso nasce a Malaga il 25 ottobre 1881.
Cresce in un ambiente familiare legato all’arte, grazie al padre insegnante di disegno che lo guida nei primi studi.
Mostra un talento precoce e sorprendente.
A soli otto anni realizza “El picador”, prima testimonianza concreta della sua vocazione.
Si forma tra La Coruña e Barcellona, dove frequenta la scuola di belle arti La Llotja.
A sedici anni espone già in contesti ufficiali, segnando l’inizio di una carriera fuori dal comune.
Parigi e il periodo blu: il dolore come linguaggio
Nel 1900 raggiunge Parigi, centro nevralgico dell’avanguardia europea.
Entra in contatto con artisti e correnti innovative che influenzano profondamente la sua ricerca.
Nel 1901 la morte dell’amico Carlos Casagemas segna una svolta emotiva.
Inizia il periodo blu, caratterizzato da tonalità fredde e soggetti marginali.
Figure solitarie, ciechi e mendicanti diventano protagonisti di una pittura intensa e malinconica.
Il colore si trasforma in espressione del dolore umano.
Il periodo rosa e la nascita del cubismo
Nel 1904 si stabilisce stabilmente a Parigi, nel Bateau-Lavoir.
Incontra Fernande Olivier e attraversa una fase più luminosa.
Nasce il periodo rosa, popolato da arlecchini, acrobati e scene circensi.
Nel 1907 realizza “Les demoiselles d’Avignon”, opera che segna una frattura nella storia dell’arte.
Abbandona la prospettiva tradizionale e introduce una visione frammentata della realtà.
Insieme a Georges Braque sviluppa il cubismo, prima nella forma analitica e poi in quella sintetica.
Collage e nuove tecniche ridefiniscono il linguaggio visivo contemporaneo.
L’impegno civile e Guernica
Negli anni Trenta Pablo Picasso si avvicina ai temi politici e sociali.
Nel 1937 reagisce al bombardamento della città basca realizzando “Guernica”.
L’opera, presentata all’Esposizione Universale di Parigi, diventa simbolo universale contro la guerra.
Figure spezzate e volti urlanti raccontano la tragedia collettiva con una forza senza precedenti.
Gli anni maturi tra sperimentazione e nuovi linguaggi
Durante la seconda guerra mondiale resta a Parigi.
Nel dopoguerra si trasferisce nel sud della Francia, tra Antibes e Vallauris.
Sperimenta la ceramica, l’incisione e nuove forme espressive.
Realizza opere come “La Guerra e la Pace” e diventa un simbolo del pacifismo internazionale.
La colomba disegnata da Picasso si afferma come icona universale di pace.
Negli anni successivi rilegge i grandi maestri come Velázquez e Delacroix, reinterpretandone le opere.
Morte e funerali di Pablo Picasso
Pablo Picasso muore l’8 aprile 1973 a Mougins, in Francia.
Ha novantuno anni e continua a lavorare fino agli ultimi giorni.
La causa della morte è un edema polmonare acuto.
Viene sepolto nel parco del castello di Vauvenargues, residenza acquistata nel 1958.
La sua tomba resta essenziale, senza ostentazione, in linea con una vita dedicata alla creazione.
Nel 2003 la città natale gli rende omaggio con il Museo Picasso di Malaga, che conserva centinaia di sue opere.












































