8 gennaio 1324. Muore Marco Polo.

Marco Polo, il mercante veneziano che apre l’Europa all’Oriente
La figura di Marco Polo attraversa i secoli come una delle più straordinarie della storia dei viaggi e delle relazioni tra mondi lontani.
Nato a Venezia nel 1254, Marco Polo cresce in una famiglia di mercanti già proiettata verso l’Asia.
Il padre Niccolò e lo zio Matteo percorrono le rotte orientali prima di lui e preparano il terreno a un’avventura destinata a cambiare la conoscenza geografica europea.
Il lungo viaggio verso l’Asia e la corte di Kublai Khan
Nel 1271 Marco Polo parte da Venezia insieme al padre e allo zio.
Il viaggio segue la Via della Seta e attraversa l’Anatolia, la Persia, l’Asia centrale e la Cina.
Dopo anni di cammino e di soste, la famiglia raggiunge la corte di Kublai Khan, imperatore dei Mongoli.
Marco Polo entra al suo servizio e rimane in Asia per oltre vent’anni.
Svolge incarichi diplomatici, osserva città, commerci, usi e sistemi amministrativi sconosciuti in Europa.
Le sue descrizioni parlano di carta moneta, posta imperiale, grandi metropoli e ricchezze impensabili per il mondo occidentale.
Il Milione e la nascita di un immaginario globale
Rientrato a Venezia nel 1295, viene catturato durante uno scontro navale con Genova.
In prigione racconta le sue esperienze allo scrittore Rustichello da Pisa.
Nasce così Il Milione, uno dei testi più influenti del Medioevo.
Il libro suscita stupore e scetticismo, ma alimenta l’immaginario geografico europeo per secoli.
Le rotte descritte da Marco Polo diventano un riferimento per esploratori e mercanti, tra cui Cristoforo Colombo.
Gli ultimi anni e la morte a Venezia
Negli ultimi anni vive a Venezia come mercante benestante.
Si sposa e ha tre figlie.
Il suo racconto continua a circolare, copiato e tradotto in tutta Europa.
Marco Polo muore l’8 gennaio 1324 nella sua città natale.
Viene sepolto nella chiesa di San Lorenzo, oggi scomparsa.
Alla sua morte lascia un’eredità fatta di parole, mappe mentali e orizzonti allargati.

Marco Polo, il mercante veneziano che apre l’Europa all’Oriente
La figura di Marco Polo attraversa i secoli come una delle più straordinarie della storia dei viaggi e delle relazioni tra mondi lontani.
Nato a Venezia nel 1254, Marco Polo cresce in una famiglia di mercanti già proiettata verso l’Asia.
Il padre Niccolò e lo zio Matteo percorrono le rotte orientali prima di lui e preparano il terreno a un’avventura destinata a cambiare la conoscenza geografica europea.
Il lungo viaggio verso l’Asia e la corte di Kublai Khan
Nel 1271 Marco Polo parte da Venezia insieme al padre e allo zio.
Il viaggio segue la Via della Seta e attraversa l’Anatolia, la Persia, l’Asia centrale e la Cina.
Dopo anni di cammino e di soste, la famiglia raggiunge la corte di Kublai Khan, imperatore dei Mongoli.
Marco Polo entra al suo servizio e rimane in Asia per oltre vent’anni.
Svolge incarichi diplomatici, osserva città, commerci, usi e sistemi amministrativi sconosciuti in Europa.
Le sue descrizioni parlano di carta moneta, posta imperiale, grandi metropoli e ricchezze impensabili per il mondo occidentale.
Il Milione e la nascita di un immaginario globale
Rientrato a Venezia nel 1295, viene catturato durante uno scontro navale con Genova.
In prigione racconta le sue esperienze allo scrittore Rustichello da Pisa.
Nasce così Il Milione, uno dei testi più influenti del Medioevo.
Il libro suscita stupore e scetticismo, ma alimenta l’immaginario geografico europeo per secoli.
Le rotte descritte da Marco Polo diventano un riferimento per esploratori e mercanti, tra cui Cristoforo Colombo.
Gli ultimi anni e la morte a Venezia
Negli ultimi anni vive a Venezia come mercante benestante.
Si sposa e ha tre figlie.
Il suo racconto continua a circolare, copiato e tradotto in tutta Europa.
Marco Polo muore l’8 gennaio 1324 nella sua città natale.
Viene sepolto nella chiesa di San Lorenzo, oggi scomparsa.
Alla sua morte lascia un’eredità fatta di parole, mappe mentali e orizzonti allargati.















































































