8 gennaio 1642. Muore Galileo Galilei.

Galileo Galilei e la nascita della scienza moderna
Galileo Galilei nasce a Pisa il 15 febbraio 1564, in una famiglia colta ma non agiata.
Si forma tra Pisa e Firenze e si avvicina inizialmente alla medicina, per poi orientarsi verso la matematica e la filosofia naturale.
Fin dai primi studi mette in discussione le certezze aristoteliche, scegliendo l’osservazione diretta e l’esperimento come strumenti di conoscenza.
È questo metodo, più ancora delle singole scoperte, a segnare una frattura decisiva nella storia del pensiero scientifico.
Il telescopio e le scoperte astronomiche
All’inizio del Seicento Galileo Galilei perfeziona il cannocchiale e lo punta verso il cielo.
Le sue osservazioni rivelano montagne sulla Luna, satelliti attorno a Giove, le fasi di Venere e un cielo molto più complesso di quanto si creda.
Queste scoperte, pubblicate nel Sidereus Nuncius del 1610, mettono in crisi il sistema geocentrico e rafforzano la teoria copernicana.
Galileo Galilei diventa rapidamente una figura centrale nel dibattito scientifico europeo, ma anche un personaggio scomodo.
Scienza, fede e processo
Il confronto tra scienza e autorità religiosa si fa sempre più teso.
Nel 1633 Galileo Galilei viene processato dal Sant’Uffizio per sospetto di eresia a causa del suo sostegno al sistema eliocentrico.
È costretto all’abiura e condannato agli arresti domiciliari.
Nonostante la condanna, continua a lavorare e a scrivere, dando alle stampe i Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze, opera fondamentale per la fisica moderna.
Gli ultimi anni ad Arcetri
Negli ultimi anni della sua vita Galileo Galilei vive nella villa di Arcetri, vicino Firenze.
È anziano, quasi cieco, ma ancora attivo sul piano intellettuale.
Accanto a lui restano pochi allievi e collaboratori, tra cui Vincenzo Viviani, che ne raccoglie l’eredità scientifica e morale.
La morte e i funerali
Galileo Galilei muore l’8 gennaio 1642 ad Arcetri.
Le autorità ecclesiastiche vietano funerali solenni e la sepoltura avviene in forma discreta.
Solo nel 1737 le sue spoglie vengono traslate nella Basilica di Santa Croce a Firenze, dove oggi riposa accanto ad altri grandi italiani.
Galileo Galilei e la nascita della scienza moderna
Galileo Galilei nasce a Pisa il 15 febbraio 1564, in una famiglia colta ma non agiata.
Si forma tra Pisa e Firenze e si avvicina inizialmente alla medicina, per poi orientarsi verso la matematica e la filosofia naturale.
Fin dai primi studi mette in discussione le certezze aristoteliche, scegliendo l’osservazione diretta e l’esperimento come strumenti di conoscenza.
È questo metodo, più ancora delle singole scoperte, a segnare una frattura decisiva nella storia del pensiero scientifico.
Il telescopio e le scoperte astronomiche
All’inizio del Seicento Galileo Galilei perfeziona il cannocchiale e lo punta verso il cielo.
Le sue osservazioni rivelano montagne sulla Luna, satelliti attorno a Giove, le fasi di Venere e un cielo molto più complesso di quanto si creda.
Queste scoperte, pubblicate nel Sidereus Nuncius del 1610, mettono in crisi il sistema geocentrico e rafforzano la teoria copernicana.
Galileo Galilei diventa rapidamente una figura centrale nel dibattito scientifico europeo, ma anche un personaggio scomodo.
Scienza, fede e processo
Il confronto tra scienza e autorità religiosa si fa sempre più teso.
Nel 1633 Galileo Galilei viene processato dal Sant’Uffizio per sospetto di eresia a causa del suo sostegno al sistema eliocentrico.
È costretto all’abiura e condannato agli arresti domiciliari.
Nonostante la condanna, continua a lavorare e a scrivere, dando alle stampe i Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze, opera fondamentale per la fisica moderna.
Gli ultimi anni ad Arcetri
Negli ultimi anni della sua vita Galileo Galilei vive nella villa di Arcetri, vicino Firenze.
È anziano, quasi cieco, ma ancora attivo sul piano intellettuale.
Accanto a lui restano pochi allievi e collaboratori, tra cui Vincenzo Viviani, che ne raccoglie l’eredità scientifica e morale.
La morte e i funerali
Galileo Galilei muore l’8 gennaio 1642 ad Arcetri.
Le autorità ecclesiastiche vietano funerali solenni e la sepoltura avviene in forma discreta.
Solo nel 1737 le sue spoglie vengono traslate nella Basilica di Santa Croce a Firenze, dove oggi riposa accanto ad altri grandi italiani.















































































