Max von Sydow

8 marzo 2020: muore Max von Sydow.

8 Marzo 2026 - 06:00--Anniversari-
8 marzo 2020: muore Max von Sydow.

Max von Sydow, l’attore svedese che conquista il cinema internazionale

Gli inizi tra teatro e formazione artistica

Max von Sydow nasce il 10 aprile 1929 a Lund, in Svezia, in una famiglia culturalmente vivace.
Il padre, Carl Wilhelm von Sydow, è un etnologo e docente universitario, mentre la madre Maria Margareta “Greta” Rappe lavora come insegnante.
Durante gli anni alla Lund Cathedral School sviluppa una forte passione per le lingue e per la recitazione.
Studia inglese e tedesco e partecipa alle attività di una compagnia teatrale amatoriale, esperienza che segna l’inizio del suo percorso artistico.
Dopo il diploma entra al Royal Dramatic Theatre di Stoccolma, dove studia recitazione tra il 1948 e il 1951 insieme a futuri interpreti di grande rilievo come Ingrid Thulin e Jan Malmsjö.
Terminata la formazione lavora con diverse compagnie teatrali, tra cui il teatro municipale di Norrköping-Linköping.
Successivamente si trasferisce a Malmö, città in cui incontra il regista Ingmar Bergman, destinato a diventare una figura decisiva nella sua carriera.

Il successo con Ingmar Bergman

Il debutto cinematografico di Max von Sydow avviene negli anni Cinquanta.
La svolta arriva nel 1957 con Il settimo sigillo di Ingmar Bergman.
Nel film interpreta il cavaliere crociato Antonius Block, impegnato in una celebre partita a scacchi con la Morte, una scena che diventa una delle immagini più iconiche della storia del cinema.
Il ruolo gli porta notorietà internazionale e lo consacra come uno dei grandi interpreti europei del dopoguerra.Nel corso degli anni collabora con Bergman in quattordici film, tra cui Come in uno specchio (1961), L’ora del lupo (1968) e Passione (1969).
Queste opere gli permettono di sviluppare uno stile interpretativo intenso e profondo, capace di esprimere conflitti interiori e tensioni spirituali.

L’approdo a Hollywood e i ruoli più celebri

A partire dagli anni Sessanta Max von Sydow lavora sempre più spesso fuori dalla Svezia.
Il suo primo ruolo internazionale di grande visibilità è quello di Gesù nel kolossal La più grande storia mai raccontata (1965), diretto da George Stevens.
Il film gli apre le porte di Hollywood.
Negli anni successivi interpreta personaggi memorabili in numerose produzioni di successo.
Tra i più celebri spiccano Padre Merrin ne L’esorcista (1973), il sicario Joubert ne I tre giorni del Condor (1975) e l’Imperatore Ming in Flash Gordon (1980).
Collabora anche con il cinema italiano lavorando con Francesco Rosi in Cadaveri eccellenti e con Valerio Zurlini ne Il deserto dei Tartari, entrambi del 1976.
La sua carriera prosegue per decenni con ruoli importanti in Mai dire mai (1983), Pelle alla conquista del mondo (1987), Molto forte, incredibilmente vicino (2012) e Star Wars: Il risveglio della Forza (2015).
Nel 2016 entra anche nella serie Il Trono di Spade, dove interpreta il misterioso Corvo a tre occhi, ottenendo una candidatura agli Emmy.

Premi, riconoscimenti e vita privata

Nel corso della sua lungoa carriera Max von Sydow riceve numerosi premi e onorificenze.
Nel 1954 ottiene il Royal Foundation of Sweden’s Cultural Award.
Viene nominato Commandeur des Arts et des Lettres nel 2005.£
Nel 2012 riceve inoltre la prestigiosa Legion d’onore.
Ottiene due nomination agli Oscar: come miglior attore protagonista per Pelle alla conquista del mondo e come miglior attore non protagonista per Molto forte, incredibilmente vicino.
Nel 1951 sposa l’attrice Christina Olin, da cui ha due figli, Clas S. e Henrik.
Dopo il divorzio nel 1979 si unisce nel 1997 alla produttrice francese Catherine Brelet, con cui ha altri due figli, Cedric e Yvan.
Nel 2002 ottiene la cittadinanza francese e si trasferisce a Parigi, continuando a lavorare nel cinema fino agli ultimi anni.

La morte e il ricordo del mondo del cinema

Max von Sydow muore l’8 marzo 2020 all’età di 90 anni nella sua casa di Seillans, in Francia.
La notizia della sua scomparsa suscita grande emozione nel mondo del cinema internazionale.
Critici, registi e attori ricordano la sua straordinaria capacità di incarnare personaggi complessi e intensi.
I funerali si svolgono in forma privata, secondo il desiderio della famiglia.
Resta l’eredità di una carriera lunga oltre sessant’anni, segnata da interpretazioni indimenticabili che continuano a influenzare il cinema contemporaneo.

giesse, risarcimento danni

Condividi sui tuoi social...
newsletter
rimani informato

Iscriviti alla nostra newsletter, riceverai solo informazioni utili.

Articoli correlati

TGFuneral24 consiglia

Fiera funeraria di Bologna
Holding Funeraria Italiana
scacf cofani funebri perugia
lorandi group industria cofani funebri a brescia
gfm asti imbottiture funebri eccellenza della manifattura italiana
Paolo Imeri - Urne Cinerarie e Cofani Funebri
ellena autotrasformazioni saluzzo
Riello F.lli srl
registro italiano imprese funebri
pet news 24 quotidiano di informazione dedicato ai nostri amici animali
memories books necrologi funerali e annunci di lutto in italia