9 marzo 2016. Muore Naná Vasconcelos.

Naná Vasconcelos, maestro del berimbau e della world music
Le origini a Recife e l’incontro con la musica
Naná Vasconcelos nasce il 2 agosto 1944 a Recife, nel nord-est del Brasile, una città profondamente legata alle tradizioni musicali popolari.
Il suo vero nome è Juvenal de Holanda Vasconcelos.
La musica entra presto nella sua vita.
A soli sette anni accompagna il padre nei bar della città, suonando bongos e maracas durante le esibizioni.
Quell’esperienza quotidiana gli permette di sviluppare un forte senso ritmico e un legame autentico con la cultura musicale brasiliana.
Negli anni successivi scopre il berimbau, lo strumento a corda utilizzato nella capoeira, che diventa il simbolo della sua identità artistica.
Con il berimbau riesce a creare un linguaggio musicale originale, capace di fondere tradizione popolare, improvvisazione e sperimentazione sonora.
Gli anni Settanta e l’ingresso nella scena jazz internazionale
Negli anni Sessanta Naná Vasconcelos si afferma già come uno dei musicisti più interessanti del panorama brasiliano.
Nel 1967 si trasferisce a Rio de Janeiro, dove registra due album insieme al cantautore Milton Nascimento.
Un anno più tardi entra nel Quarteto Livre e partecipa al Festival Internacional da Canção suonando con Geraldo Vandré.
Il vero salto di qualità arriva negli anni Settanta.
Il sassofonista argentino Gato Barbieri lo invita a unirsi alla sua band.
Questa collaborazione lo porta sui palcoscenici internazionali e lo introduce nella scena jazz mondiale.
Si esibisce a New York e partecipa al celebre Montreux Jazz Festival in Svizzera, conquistando pubblico e critica con il suo stile innovativo.
Collaborazioni internazionali e la nascita del world jazz
Con il passare degli anni Naná Vasconcelos diventa una figura centrale della world music e del jazz sperimentale.
Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta fonda il trio CoDoNa insieme a Don Cherry e Collin Walcott.
Il gruppo sviluppa una fusione musicale originale che unisce jazz, tradizioni africane e sonorità asiatiche, contribuendo alla nascita del cosiddetto world jazz.
Nel corso della carriera collabora con artisti di fama internazionale come B.B. King, Jean-Luc Ponty, David Byrne, Egberto Gismonti, Pat Metheny, Björk e Jan Garbarek.
Nel 1981 partecipa al Woodstock Jazz Festival e nel 1998 contribuisce all’album benefico Onda Sonora: Red Hot + Lisbon, progetto dedicato alla lotta contro l’AIDS.
Il legame con l’Italia
L’Italia occupa uno spazio importante nella carriera di Naná Vasconcelos.
Nel 1976 incide l’album L’attesa insieme al chitarrista Saro Liotta e al bassista Mario Scotti.
Negli anni successivi collabora con Pino Daniele e lavora con Eduardo De Crescenzo.
Nel 1991 partecipa anche al Festival di Sanremo con il brano E la musica va, contribuendo con le sue percussioni a creare un’atmosfera musicale originale.
Gli ultimi anni
Negli ultimi anni della sua vita Naná Vasconcelos continua a lavorare tra musica, cinema e ricerca culturale.
Nel 2013 compone la colonna sonora del film d’animazione O Menino e o Mundo, che ottiene una candidatura agli Oscar nel 2016.
Nel 2015 presenta il progetto musicale Café no Bule insieme a Zeca Baleiro e Paulo Lepetit.
Il 9 dicembre 2015 riceve uno dei riconoscimenti più significativi della sua carriera: l’Università Federale Rurale di Pernambuco gli conferisce il titolo di Doctor Honoris Causa per il suo contributo alla cultura e alle arti.
Per otto anni consecutivi, dal 1983 al 1990, la rivista statunitense DownBeat lo premia come miglior percussionista.
Rimane inoltre profondamente legato alla sua città natale.
Per quindici anni apre il Carnevale di Recife, celebrando le radici musicali del Brasile.
La morte
Il 9 marzo 2016 Naná Vasconcelos muore a Recife a causa di un cancro ai polmoni, mentre è ricoverato all’ospedale Unimed.
La città gli rende omaggio proclamando tre giorni di lutto cittadino.
La camera ardente viene allestita presso l’Assemblea Legislativa di Pernambuco, dove musicisti, cittadini e autorità salutano uno dei più grandi percussionisti della musica contemporanea.















































