Lampazo, il cane marinaio che veglia sulla sua nave.

Questa è la storia di Lampazo, il cane marinaio che non ha mai lasciato la sua nave.
Nel cuore pulsante di Buenos Aires, tra i riflessi del porto e il legno consumato dal sale, la vecchia fregata Presidente Sarmiento custodisce una storia che sorprende chiunque salga a bordo.
Non parla di battaglie né di rotte gloriose. Racconta invece di amicizia, lealtà e memoria.
Un arrivo senza invito, come chiamato dal mare
Lampazo non nasce eroe.
Sale a bordo senza permesso, con la naturalezza di chi riconosce subito la propria casa.
È un terranova dal pelo folto e dallo sguardo fiero, una presenza imponente e rassicurante.
I marinai lo accolgono con ironia e gli danno un nome scherzoso, ispirato alla sua coda che spazza il ponte come uno straccio.
Col tempo, però, quello scherzo diventa rispetto.
Compagno di guardia e fratello d’equipaggio
Giorno dopo giorno, Lampazo condivide turni, notti e silenzi.
Cammina tra le onde e il vento come uno di loro.
Veglia sui sogni dei marinai e sulle loro paure.
Non chiede nulla, ma offre tutto: presenza, calma, fiducia.
Sulla nave nessuno lo considera più un semplice animale.
Lampazo è un membro dell’equipaggio.
Il gesto che cambia tutto
Durante una tempesta, un marinaio cade in mare.
Il buio inghiotte il suo corpo e l’acqua infuria.
Lampazo non esita.
Si tuffa tra le onde, nuota con forza, raggiunge l’uomo e lo sostiene fino al salvataggio.
Da quel momento, il suo posto è definitivo.
Non è più “il cane di bordo”. È un eroe ed è un vero marinaio.
Una scelta d’amore contro l’oblio
Gli anni passano anche per Lampazo.
Quando muore, l’equipaggio rifiuta l’idea di separarsi da lui.
Non lo affidano al mare. Lo imbalsamano e lo lasciano sulla nave che ha scelto.
A guardia, ancora una volta.
Una presenza che parla al presente
Oggi Lampazo riposa dietro un vetro.
I visitatori si fermano in silenzio. I marinai portano fiori.
I bambini ascoltano sempre la stessa frase, ripetuta con rispetto: “Non era un cane qualunque. Era un marinaio.” Tra tavole che scricchiolano e cannoni muti, Lampazo veglia ancora.
Quando la grandezza non ha medaglie
La sua storia attraversa il tempo senza retorica.
Non ha bisogno di statue né onorificenze.
Insegna che il coraggio può avere quattro zampe.
Ricorda che la fedeltà è una forma di eroismo.
Dimostra che la memoria vive nei gesti semplici.
A volte, basta una coda che si agita e un cuore che non smette mai di battere.
LPP





























































