Ciclone Harry in Calabria: crolli al cimitero, bare nel burrone.

Il ciclone Harry, la devastante tempesta che ha colpito il sud Italia nei giorni scorsi, ha provocato in Calabria, Sicilia e Sardegna, tra il 18 e il 21 gennaio, danni ingenti ovunque anche nei cimiteri.
A San Mauro Marchesato, in provincia di Crotone, le violenti e incessanti piogge hanno provocato il crollo di un’ala del cimitero comunale.
Le riprese effettuate con il drone mostrano bare e resti trascinati in un burrone, simbolo di una fragilità strutturale aggravata da piogge torrenziali e smottamenti del terreno.
Un cimitero ferito dalla tempesta
Il crollo ha interessato una porzione del cimitero situata lungo un versante particolarmente esposto.
Le intense precipitazioni, unite ai forti venti hanno compromesso la stabilità del terreno.
Il cedimento ha fatto collassare alcune strutture funerarie, trascinando bare e detriti lungo la scarpata sottostante.
Le immagini dal drone, diffuse nelle ore successive, restituiscono una scena drammatica.
Non si tratta solo di un danno materiale, ma di una ferita profonda per la comunità locale, colpita in un luogo che rappresenta memoria, rispetto e raccoglimento.
Il ciclone Harry e i danni in Calabria
Il fenomeno meteorologico, noto come ciclone Harry, ha investito la Calabria con piogge persistenti e violente che hanno causato allagamenti, frane e danni alle infrastrutture in diverse aree.
Il caso di San Mauro Marchesato emerge come uno degli episodi più emblematici. Il crollo del cimitero evidenzia criticità già presenti, aggravate da eventi climatici sempre più estremi e frequenti.
L’intervento delle istituzioni
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha annunciato l’avvio della conta dei danni.
L’obiettivo è garantire risorse rapide per la messa in sicurezza delle aree colpite e per il ripristino delle strutture danneggiate.
Nel caso del cimitero, le autorità locali stanno lavorando per recuperare i resti e ripristinare condizioni di decoro e sicurezza.
La priorità resta il rispetto dei defunti e la tutela delle famiglie coinvolte.
Una riflessione sulla sicurezza dei luoghi della memoria
L’episodio di Crotone apre una riflessione più ampia sulla sicurezza dei cimiteri italiani.
Molte strutture sorgono in aree collinari o periferiche, spesso soggette a dissesto idrogeologico.
Gli eventi climatici estremi rendono urgente un piano di monitoraggio e manutenzione costante.
La tempesta ha mostrato quanto sia fragile l’equilibrio tra territorio e infrastrutture.
Proteggere i luoghi della memoria significa proteggere anche l’identità e la dignità delle comunità.
Laura Persico Pezzino





























































