Addio a Giancarlo Piretti, il designer della sedia Plia.

Giancarlo Piretti, l’intelligenza del design che ha cambiato il modo di abitare
Giancarlo Piretti se ne va a 85 anni lasciando un’impronta profonda nella storia del design italiano e internazionale.
Designer tra i più influenti del secondo Novecento, Piretti ha saputo trasformare l’idea di arredo in un esercizio di intelligenza pratica.
Ogni suo progetto nasce dall’incontro tra essenzialità formale, attenzione all’ergonomia e uso razionale dello spazio.
Non ha mai cercato l’effetto scenico fine a sé stesso.
Ha invece privilegiato oggetti pensati per entrare nella vita quotidiana delle persone.
Un design che semplifica la vita
Piretti lavora in un’epoca in cui la casa cambia dimensione e funzione.
Le abitazioni si fanno più piccole e dinamiche.
Il design risponde a nuove esigenze di flessibilità e movimento.
In questo contesto, il suo approccio risulta innovativo e lungimirante.
Ogni elemento deve essere utile, maneggevole, facile da conservare.
La forma segue la funzione senza rinunciare all’eleganza.
La sedia Plia, un’icona senza tempo
Il nome di Giancarlo Piretti resta indissolubilmente legato alla sedia pieghevole “Plia”.
Progettata nel 1969, la Plia unisce plastica e metallo in modo rivoluzionario per l’epoca.
Si apre e si richiude con un gesto semplice.
Occupa pochissimo spazio quando non serve.
Risulta leggera, resistente e sorprendentemente comoda.
Il suo successo supera i confini dell’arredamento domestico.
Plia entra negli uffici, nei locali pubblici, nelle sale conferenze.
Diventa un oggetto familiare, quasi invisibile, proprio perché perfettamente funzionale.
Oggi è esposta in modo permanente al MoMA di New York, riconoscimento riservato alle vere icone del design.
Oltre Plia: Platone e Sistema 61
La carriera di Piretti non si esaurisce con un solo progetto.
Il tavolo pieghevole “Platone” conferma la sua attenzione al risparmio dello spazio.
Il divano “Sistema 61” introduce un’idea modulare che anticipa tendenze future.
Ogni creazione mantiene una coerenza stilistica precisa.
L’oggetto non impone la sua presenza.
Si adatta all’ambiente e a chi lo utilizza.
Il legame con Anonima Castelli
Fondamentale è la collaborazione con lo studio Anonima Castelli.
Qui Piretti trova un contesto produttivo capace di valorizzare le sue intuizioni.
Insieme danno vita a oggetti destinati a durare nel tempo.
Non mode passeggere, ma soluzioni concrete.
Il design diventa industria, cultura e servizio.
Giancarlo Piretti lascia un’eredità fatta di semplicità intelligente.
LPP
































































