È morto lo scienziato Antonino Zichichi.

Antonino Zichichi: fisica delle particelle, scienza, fede e divulgazione
Si è spento oggi, 9 febbraio 2026, a 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più autorevoli fisici italiani del Novecento e del nuovo millennio.
Nato a Trapani, Zichichi ha dedicato l’intera vita allo studio della fisica delle particelle, lasciando un’impronta profonda nella ricerca scientifica internazionale e nella divulgazione del sapere.
Fisico teorico e sperimentale, professore emerito di Fisica Superiore all’Università di Bologna, è stato autore di oltre 1100 lavori scientifici.
Il suo contributo include sette scoperte, cinque invenzioni, tre idee originali che hanno aperto nuove strade nella fisica subnucleare delle alte energie e cinque misure di altissima precisione di grandezze fisiche fondamentali.
Le scoperte e le invenzioni che hanno cambiato la fisica
Tra i risultati più rilevanti spicca la produzione in coppia di mesoni pesanti con stranezza positiva e negativa.
Questa scoperta ha fornito una prova decisiva dell’esistenza del numero quantico “stranezza” nell’universo subnucleare.
Zichichi ha inoltre contribuito allo studio dell’Energia Effettiva in QCD e all’osservazione dell’antimateria nucleare.
Sul fronte delle invenzioni, ha ideato una tecnica rivoluzionaria per la costruzione di campi magnetici di altissima precisione e forma polinomiale complessa.
Questa soluzione ha ridotto costi e tempi di realizzazione di un fattore cento rispetto alle tecnologie precedenti.
Ha inoltre progettato un circuito elettronico capace di misurare i tempi di volo con una precisione di quindici picosecondi.
I grandi progetti internazionali e il ruolo di leader scientifico
Il nome di Zichichi resta legato ai più importanti progetti della fisica europea.
Ha contribuito in modo determinante alla concezione e allo sviluppo di LEP e LHC al CERN, dei Laboratori del Gran Sasso dell’INFN e del progetto HERA al DESY.
Numerosi i suoi incarichi di vertice in ambito nazionale ed europeo, operando all’interno di EPS e INFN.
Ha fondato il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana” di Erice e il Centro Enrico Fermi di Roma.
È stato presidente della World Federation of Scientists, promuovendo il dialogo tra scienza, politica e società.
Scienza e fede, un dialogo possibile
Zichichi ha sempre sostenuto una visione armonica tra scienza e fede.
Considerava entrambe come “doni di Dio”.
Nella complessità delle leggi naturali vedeva la prova di una logica profonda che governa l’universo.
Questa posizione lo ha reso una figura unica nel panorama scientifico contemporaneo.
Premi, onorificenze e il legame con la Sicilia
Nel corso della carriera ha ricevuto 105 premi, 24 cittadinanze onorarie, 10 Medaglie d’Oro e 9 lauree honoris causa.
È stato membro di 13 Accademie scientifiche e ha ottenuto onorificenze in 16 Paesi.
Dal 1986 un asteroide porta il suo nome: 3951 Zichichi.
Il legame con la Sicilia è rimasto centrale.
Nel 2012 ha ricoperto l’incarico di assessore regionale ai Beni culturali, mettendo la sua esperienza internazionale al servizio dell’Isola.
Da Erice ha promosso per decenni un’idea di Sicilia aperta al mondo e alla comunità scientifica globale.
Con la morte di Antonino Zichichi, l’Italia perde uno scienziato di statura mondiale che ha dato lustro all’Italia.
Laura Persico Pezzino































































