Umberto Eco, fine dei 10 anni di “silenzio”

“Eco Eco Eco” l’evento che chiude i 10 anni di silenzio dalla morte dello scrittore
In memoria di Umberto Eco, su YouTube si terrà una maratona globale dedicata per celebrare la fine del periodo di 10 anni di silenzio che lo scrittore aveva chiesto nel suo testamento.
Così una voce collettiva in memoria attraverserà il pianeta.
Il semiologo aveva infatti inserito una clausola precisa: per dieci anni dopo la sua morte non si sarebbero dovuti organizzare convegni, giornate di studio o eventi pubblici sulla sua persona o sulla sua opera.
Ora quel tempo è trascorso.
Eco è morto il 19 febbraio 2016 a Milano, all’età di 84 anni, e nel 2026 ricorre il decennale della sua scomparsa.
Per segnare questo passaggio simbolico, la famiglia, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni hanno annunciato un evento senza precedenti: “Eco Eco Eco – A World-Wide Talk for Umberto”.
Una diretta di 24 ore che attraversa il mondo
La maratona durerà 24 ore e andrà in diretta streaming sui canali YouTube delle due fondazioni.
L’inizio è fissato alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
Allo scoccare della mezzanotte, mentre in Italia inizierà il 19 febbraio, il primo sole sorgerà nell’arcipelago di Kiribati e alle Isole Fiji.
La diretta partirà simbolicamente dall’isola di Taveuni, nelle Fiji, attraversata dal 180esimo meridiano.
La scelta non è casuale.
Proprio in quel luogo Eco ambientò il suo romanzo L’isola del giorno prima, dove la linea del cambio di data permette di “viaggiare nel tempo” tra ieri e oggi.
Il viaggio virtuale intorno al mondo si concluderà alle 12 del 19 febbraio 2026, ora italiana.
Un dialogo corale tra lettori e grandi nomi della cultura
Per la prima volta, lettori e studiosi potranno intervenire accanto a figure di primo piano della cultura internazionale.
Chi desidera partecipare può inviare un video-ricordo all’indirizzo marathon@fondazioneumbertoeco.org
Le testimonianze arriveranno da ogni continente: da Bangkok a Nairobi, da Seul a Quito, da Pretoria alle Azzorre, da Città del Messico fino ad Anchorage.
Tra gli ospiti figurano lo scrittore israeliano Eshkol Nevo, il giornalista iraniano Maziar Bahari, sostenuto da Eco durante la sua detenzione nel 2009, e artisti come Milo Manara e Igort.
Parteciperà anche Irina Bokova, già direttrice generale dell’Unesco.
Accanto a loro interverranno voci autorevoli come Roberto Saviano, Beppe Severgnini, Michele Serra, Elisabetta Sgarbi e Aldo Grasso.
Giochi, ironia e intelligenza artificiale
La maratona offrirà anche momenti creativi.
Stefano Bartezzaghi proporrà un gioco ispirato a Eco.
Alessandro Bergonzoni lo ricorderà con il suo linguaggio surreale.
Moni Ovadia racconterà una barzelletta in suo onore.
Infine, Jeffrey Schnapp dialogherà con una simulazione di Umberto Eco generata dall’intelligenza artificiale, in un confronto che unisce memoria e tecnologia.
L’organizzazione dell’evento è affidata a Roberto Grandi, a Michele Cogo, a Paolo Fabbri e a Francesca Tancini, impegnata nel riallestimento della Biblioteca Umberto Eco all’interno dell’Università di Bologna.
Con questa maratona mondiale, la memoria del professore si trasforma in un dialogo aperto.
Il silenzio si conclude.
La conversazione riparte, questa volta è un Eco insieme al mondo intero.
Laura Persico Pezzino



































































