Sandro Pertini

24 febbraio 1990. Muore Sandro Pertini.

24 Febbraio 2026 - 06:55--Anniversari-
24 febbraio 1990. Muore Sandro Pertini.

Sandro Pertini, il presidente partigiano amato dagli italiani

Dalle radici liguri alla scelta socialista

Il 24 febbraio 1990 muore Sandro Pertini, settimo presidente della Repubblica Italiana e figura simbolo dell’antifascismo.
Nasce il 25 settembre 1896 a Stella, in provincia di Savona, in una famiglia benestante.
Frequenta il Liceo Ginnasio “Gabriello Chiabrera” di Savona e si laurea in giurisprudenza e scienze politiche.
La formazione giuridica si intreccia presto con un forte impegno civile, che lo porta ad aderire alle idee socialiste in un’Italia attraversata da tensioni profonde.

La Prima guerra mondiale e l’opposizione al fascismo

Durante la Prima guerra mondiale combatte sul fronte dell’Isonzo e si distingue per coraggio, ottenendo una medaglia al valore.
L’esperienza del conflitto rafforza in lui la convinzione che la libertà e la giustizia sociale non siano negoziabili.
Dopo la guerra aderisce al Partito Socialista Unitario e si oppone apertamente al fascismo.
Il regime lo arresta più volte.
Nel 1926 è costretto all’esilio in Francia, dove continua l’attività antifascista senza arretrare di fronte alle minacce.

La Resistenza e la lotta per la libertà

Nel 1929 rientra clandestinamente in Italia ma le autorità lo arrestano e lo condannano a dieci anni di reclusione.
Dopo la caduta di Mussolini nel 1943 entra nella Resistenza come membro della giunta militare del Comitato di Liberazione Nazionale.
Le SS lo catturano e lo condannano a morte.
Un’azione delle Brigate Matteotti gli permette di fuggire dal carcere di Regina Coeli.
Partecipa alla liberazione di Milano e contribuisce all’insurrezione che pone fine al nazifascismo.

L’impegno politico nell’Italia repubblicana

Nel dopoguerra Sandro Pertini viene eletto all’Assemblea Costituente.
Diventa una delle figure centrali del Partito Socialista Italiano e difende con fermezza i principi della nuova Repubblica.
Dal 1968 al 1976 presiede la Camera dei deputati, ruolo che interpreta con rigore istituzionale e attenzione ai diritti sociali.

Presidente della Repubblica vicino ai cittadini

L’8 luglio 1978 il Parlamento elegge Sandro Pertini presidente della Repubblica con il più alto consenso della storia repubblicana.
Il suo stile diretto e la sua presenza costante nei momenti difficili lo rendono un punto di riferimento morale.
Visita le zone colpite dal terremoto dell’Irpinia nel 1980 e sostiene con decisione la lotta contro il terrorismo negli anni di piombo.
Non si limita a rappresentare le istituzioni, ma incarna un’idea di Stato vicino alle persone.

La morte e i funerali di Sandro Pertini

Sandro Pertini si spegne il 24 febbraio 1990 a Roma.
I funerali registrano una partecipazione popolare imponente, segno di un legame autentico con il Paese.
Riposa nel cimitero di Stella, accanto alla moglie Carla Voltolina.
La memoria di Sandro Pertini continua a vivere come esempio di coerenza, coraggio e dedizione alla democrazia.

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