25 febbraio 1983. Muore Tennessee Williams.

Tennessee Williams, il drammaturgo delle fragilità umane
Il 25 febbraio 1983 muore Tennessee Williams, tra i più influenti drammaturghi del Novecento americano.
Nasce con il nome di Thomas Lanier Williams III il 26 marzo 1911 a Columbus, nel Mississippi, in una famiglia segnata da tensioni e instabilità.
Il padre lavora come commesso viaggiatore, la madre proviene da un ambiente più raffinato e ambizioso.
L’infanzia si svolge tra il Sud degli Stati Uniti e St. Louis, dove il giovane Williams osserva da vicino conflitti familiari e fragilità psicologiche che divengono materia narrativa.
Studia all’Università del Missouri e successivamente a Washington University di St. Louis, prima di laurearsi nel 1938 all’Università dell’Iowa.
In questi anni affina la scrittura e sceglie lo pseudonimo Tennessee Williams, omaggio alle radici meridionali.
Il successo arriva nel 1944 con Lo zoo di vetro, opera che impone il suo nome a Broadway e rivela una poetica intensa, centrata su desiderio, solitudine e memoria.
Le opere che consacrano Tennessee Williams
Nel 1947 debutta Un tram che si chiama Desiderio, che ottiene il Premio Pulitzer e consolida la fama internazionale di Tennessee Williams.
Il personaggio di Blanche DuBois entra nell’immaginario collettivo grazie anche alla versione cinematografica diretta da Elia Kazan con Marlon Brando e Vivien Leigh.
Nel 1955 vince un secondo Pulitzer con La gatta sul tetto che scotta, ritratto feroce di una famiglia lacerata da menzogne e frustrazioni.
Tennessee Williams porta in scena temi allora considerati scomodi, come l’omosessualità, l’alcolismo e la decadenza morale del Sud.
Il suo stile unisce realismo psicologico e lirismo, con dialoghi tesi e atmosfere cariche di simbolismo.
Negli anni Sessanta e Settanta la critica si divide sulle nuove opere, ma il suo nome resta centrale nel teatro contemporaneo.
Gli ultimi anni, la morte e i funerali
Negli ultimi anni Tennessee Williams vive tra New York e la Florida, segnato da problemi di salute e da una crescente solitudine.
Il 25 febbraio 1983 viene trovato senza vita nella sua stanza d’albergo al The Elysée Hotel di New York.
Le autorità parlano di soffocamento accidentale, ipotesi che suscita dibattito e riflessioni sulle sue condizioni fisiche e psicologiche.
I funerali si svolgono in forma privata.
La sepoltura avviene nel Calvary Cemetery di St. Louis, accanto ai genitori.
La figura di Tennessee Williams continua a interrogare pubblico e studiosi.
Le sue opere restano tra le più rappresentate al mondo e confermano la forza di una scrittura che indaga senza indulgenze le crepe dell’animo umano.



































































