28 febbraio 1994. Muore Enrico Maria Salerno.

Enrico Maria Salerno, teatro, cinema e voce d’autore
Gli inizi e la formazione teatrale
Il 28 febbraio 1994 muore Enrico Maria Salerno, attore, regista e doppiatore tra i più intensi del secondo Novecento italiano.
Enrico Maria Salerno nasce a Milano il 18 settembre 1926.
Durante la Seconda Guerra Mondiale si arruola nella Guardia Nazionale Repubblicana.
Dopo la Liberazione viene imprigionato nel campo di Coltano, esperienza che incide in modo profondo sulla sua visione della vita e del lavoro.
Nel dopoguerra si avvicina al teatro e debutta in produzioni di operetta e prosa.
Frequenta il Piccolo Teatro di Milano sotto la guida di Giorgio Strehler e lavora con Orazio Costa.
Si misura con autori come Shakespeare, Pirandello e Čechov, costruendo una tecnica solida e rigorosa.
Negli anni Cinquanta diventa uno dei protagonisti della scena teatrale italiana.
Il successo teatrale e l’impegno civile
Enrico Maria Salerno porta sul palco ruoli complessi con naturalezza e tensione emotiva.
Nel 1960 fonda la Compagnia degli Attori Associati insieme a Ivo Garrani e Giancarlo Sbragia.
La compagnia propone spettacoli di forte impegno civile come Sacco e Vanzetti.
Negli anni Sessanta e Settanta interpreta testi centrali del teatro contemporaneo come Chi ha paura di Virginia Woolf?, Sei personaggi in cerca d’autore e Morte di un commesso viaggiatore.
Il suo stile resta intenso, controllato, mai sopra le righe.
Il cinema tra autorialità e poliziottesco
Il debutto cinematografico avviene alla fine degli anni Cinquanta con Estate violenta di Valerio Zurlini.
Negli anni Sessanta partecipa a film come Io la conoscevo bene e L’armata Brancaleone.
Negli anni Settanta diventa uno dei volti simbolo del poliziottesco italiano.
Con La polizia ringrazia del 1972 costruisce la figura del commissario inflessibile e determinato.
Si dedica anche alla regia e nel 1970 firma Anonimo veneziano, storia d’amore e malattia che conquista il pubblico e rimane tra i titoli più ricordati del cinema italiano.
Doppiaggio, televisione e vita privata
Enrico Maria Salerno presta la voce a Clint Eastwood nella Trilogia del dollaro di Sergio Leone.
Doppia anche Laurence Olivier e Farley Granger.
Il suo timbro caldo e profondo diventa immediatamente riconoscibile.
In televisione ottiene grande popolarità con La famiglia Benvenuti tra il 1968 e il 1969.
Negli anni Ottanta e Novanta continua a lavorare in sceneggiati e serie TV.
La sua vita privata è intensa.
Si sposa due volte e ha cinque figli.
Vive relazioni importanti con Alice Kessler e Veronica Lario.
La morte e il ricordo
Enrico Maria Salerno muore il 28 febbraio 1994 a Roma, a 67 anni, per un tumore ai polmoni.
Viene sepolto nel cimitero di Castelnuovo di Porto, il comune dove vive a lungo.
La sua carriera attraversa teatro, cinema e televisione con coerenza e autorevolezza.
Il nome di Enrico Maria Salerno resta legato a un’idea di recitazione colta, civile e profondamente italiana.



































































