Giangiacomo Feltrinelli

14 marzo 1972. Muore Giangiacomo Feltrinelli.

14 Marzo 2026 - 06:00--Anniversari-
14 marzo 1972. Muore Giangiacomo Feltrinelli.

Giangiacomo Feltrinelli, l’editore rivoluzionario tra cultura e politica

Le origini e la formazione di Giangiacomo Feltrinelli

Giangiacomo Feltrinelli nasce il 19 giugno 1926 a Milano in una delle famiglie industriali più ricche d’Italia.
Il padre Carlo Feltrinelli è un importante imprenditore, proprietario di numerose aziende, tra cui la Edison.
Quando il padre muore nel 1935, la madre Giannalisa sposa il giornalista Luigi Barzini junior, figura influente nel panorama culturale italiano.
Feltrinelli cresce quindi in un ambiente privilegiato, circondato da cultura e relazioni internazionali.
La Seconda guerra mondiale cambia profondamente la sua visione del mondo.
Durante il conflitto abbandona l’ambiente aristocratico della sua famiglia e si avvicina alla lotta antifascista.
Nel 1944 entra nella Resistenza italiana e combatte con il Gruppo di Combattimento Legnano.
Questa esperienza segna in modo duraturo il suo percorso politico e personale.

Dalla militanza comunista alla nascita della casa editrice

Nel dopoguerra Giangiacomo Feltrinelli aderisce al Partito Comunista Italiano e sostiene attivamente il movimento operaio.
Nel 1948 fonda la Biblioteca Feltrinelli, istituzione destinata a diventare la Fondazione Feltrinelli, centro di ricerca dedicato alla storia del movimento operaio e delle idee socialiste e rivoluzionarie.
Nel 1954 compie un passo decisivo nel panorama culturale italiano fondando la casa editrice Giangiacomo Feltrinelli Editore.
L’editore milanese punta su opere innovative e su autori capaci di raccontare le trasformazioni del Novecento.
Il primo grande successo arriva con la pubblicazione de *Il dottor Živago* di Boris Pasternak, romanzo osteggiato dall’Unione Sovietica.
La scelta provoca tensioni politiche e porta alla rottura con il Partito Comunista Italiano.
Negli anni successivi la casa editrice ottiene un altro straordinario risultato editoriale pubblicando *Il Gattopardo* di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Queste scelte editoriali consolidano il ruolo di Feltrinelli come figura centrale nella cultura italiana del dopoguerra.

L’impegno rivoluzionario e i Gruppi d’Azione Partigiana

Nel corso degli anni Sessanta Giangiacomo Feltrinelli intensifica il suo impegno politico.
Si avvicina ai movimenti rivoluzionari internazionali e incontra Fidel Castro nel 1964.
Nel 1967 si reca in Bolivia per sostenere i guerriglieri che combattono accanto a Che Guevara.
Queste esperienze rafforzano la sua convinzione che una rivoluzione sia possibile anche in Europa.
Nel 1970 fonda i Gruppi d’Azione Partigiana, organizzazione clandestina di estrema sinistra ispirata alle strategie della guerriglia sudamericana.
Feltrinelli considera inevitabile uno scontro politico radicale e progetta azioni di sabotaggio contro lo Stato italiano.
Dopo la strage di Piazza Fontana del 1969 decide di vivere in clandestinità, temendo arresti o operazioni orchestrate contro di lui.

La morte a Segrate e i funerali a Milano

La notte del 14 marzo 1972 Giangiacomo Feltrinelli muore a Segrate, nei pressi di Milano.
Secondo le ricostruzioni investigative, l’editore tenta di far esplodere un traliccio dell’alta tensione quando un ordigno esplode accidentalmente.
Il suo corpo viene ritrovato il giorno successivo ai piedi del traliccio.
L’episodio provoca immediatamente polemiche e alimenta numerose teorie alternative.
Alcuni ambienti della sinistra ipotizzano il coinvolgimento dei servizi segreti italiani o della CIA, ma queste ipotesi non trovano conferme definitive.
I funerali si svolgono il 28 marzo 1972 al Cimitero Monumentale di Milano sotto un imponente servizio d’ordine.
Molti giovani militanti e attivisti di sinistra partecipano alla cerimonia e salutano Feltrinelli cantando *L’Internazionale*.
La figura di Giangiacomo Feltrinelli rimane ancora oggi controversa.
Per alcuni rappresenta un editore visionario e un rivoluzionario idealista.
Per altri incarna invece una stagione politica segnata dalla radicalizzazione e dalla violenza.

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