truffa cremazioni

Truffa delle false cremazioni a Roma nel 2020: rischio prescrizione.

7 Aprile 2026 - 08:30--Cronaca-
Truffa delle false cremazioni a Roma nel 2020: rischio prescrizione.

Truffa al cimitero Flaminio di Prima Porta a Roma. Urne con terra al posto delle ceneri.

La truffa delle false cremazioni. Non c’è pace per i morti del cimitero Flaminio di Prima Porta.

Nel pieno della pandemia, nel 2020, nove famiglie vengono raggirate da ben quattro agenzie funebri. Le quattro imprese sfruttano il clima di isolamento e le restrizioni ai funerali per mettere in atto una truffa aberrante.

Approfittando dell’impossibilità di celebrare i funerali durante la pandemia, promettono la cremazione dei defunti, ma procedono invece con l’inumazione d’ufficio. Successivamente consegnano ai familiari delle urne che non contengono ceneri, bensì semplice terra.

Il danno economico complessivo raggiunge circa 11.200 euro.

Tuttavia, il danno più grave resta quello umano e morale.

Le famiglie custodiscono per mesi urne piene di polvere, convinte di avere accanto i propri cari.

La scoperta: il sospetto di un funzionario Ama S.p.A.

Il sistema emerge nel marzo 2020 grazie all’intuizione di un funzionario Ama S.p.A. (la società che gestisce anche i servizi cimiteriali romani).

L’uomo nota anomalie in alcune inumazioni d’ufficio e decide di approfondire.

Il sospetto si trasforma rapidamente in denuncia.

I carabinieri avviano le indagini e contattano i familiari delle dei defunti che risultano coinvolti. Le risposte risultano sconvolgenti.

Tutti dichiarano di aver scelto la cremazione e credono di conservare le ceneri dei propri parenti.

La verità, però, è che le urne sono state riempite di terra.

Nove famiglie coinvolte e un sistema organizzato

Le indagini portano alla luce nove casi distinti. Ogni famiglia presenta querela.

Gli investigatori individuano un metodo identico, replicato da più soggetti.

Nonostante il coinvolgimento di quattro agenzie diverse, emerge un modello operativo preciso.

Cinque persone risultano imputate. Si tratta di titolari o dipendenti delle agenzie funebri coinvolte.

Il processo e l’accusa di truffa aggravata

Il caso arriva in tribunale con accuse pesanti. I magistrati contestano la truffa aggravata.

Secondo l’accusa, gli imputati hanno approfittato della fragilità emotiva dei familiari.

La condotta colpisce anche l’ente pubblico l’Ama, che gestisce i servizi cimiteriali di Roma. E infatti Ama decide di costituirsi parte civile nel processo.

L’avvocato Giuseppe Di Noto, legale di AMA, evidenzia il rischio più grande. Il tempo potrebbe favorire gli imputati e i reati potrebbero cadere in prescrizione.

Il rischio prescrizione entro il 2027: il danno e la beffa

Il procedimento giudiziario procede tra udienze e rinvii. Dopo l’ascolto di alcuni testimoni, emerge una prospettiva inquietante. Il processo potrebbe concludersi senza condanne.

Il reato si estinguerà infatti nel 2027, dopo sette anni e mezzo. Se i tempi non accelerano, gli imputati rischiano di evitare qualsiasi responsabilità penale.

Questa eventualità solleva interrogativi profondi.

La giustizia riuscirà a dare risposta alle famiglie coinvolte?

Oppure questa vicenda resterà senza un vero colpevole?

LPP

 

Condividi sui tuoi social...
newsletter
rimani informato

Iscriviti alla nostra newsletter, riceverai solo informazioni utili.

Articoli correlati

TGFuneral24 consiglia

Fiera funeraria di Bologna
Holding Funeraria Italiana
scacf cofani funebri perugia
lorandi group industria cofani funebri a brescia
gfm asti imbottiture funebri eccellenza della manifattura italiana
Paolo Imeri - Urne Cinerarie e Cofani Funebri
ellena autotrasformazioni saluzzo
Riello F.lli srl
Rota Style
registro italiano imprese funebri
pet news 24 quotidiano di informazione dedicato ai nostri amici animali
memories books necrologi funerali e annunci di lutto in italia