7 giugno 1967. Muore Dorothy Parker.

Dorothy Parker, la voce ironica che sfida il suo tempo
Un talento capace di osservare il mondo senza filtri
Dorothy Parker nasce il 22 agosto 1893 a Long Branch, nel New Jersey.
Trascorre gran parte della sua vita a New York, città che diventa il palcoscenico ideale per il suo sguardo attento e la sua straordinaria capacità di raccontare le contraddizioni della società.
La scrittura entra presto nella sua vita e si trasforma rapidamente in una vocazione.
Dotata di un’intelligenza brillante e di una sensibilità fuori dal comune, Dorothy Parker sviluppa uno stile immediatamente riconoscibile, fatto di ironia, eleganza e osservazioni spesso taglienti.
Le sue parole colpiscono nel segno perché riescono a mettere a nudo debolezze, ipocrisie e illusioni senza mai perdere profondità umana.
La sua fama cresce grazie alle collaborazioni con importanti riviste americane e soprattutto con il celebre *The New Yorker*, dove pubblica poesie, racconti e recensioni che attirano l’attenzione del pubblico e della critica.
La regina dell’Algonquin Round Table
Negli anni Venti Dorothy Parker diventa una delle protagoniste dell’Algonquin Round Table, il leggendario gruppo di scrittori, giornalisti e artisti che si riunisce quotidianamente all’Algonquin Hotel di New York.
In quel contesto la sua arguzia diventa proverbiale.
Le sue battute, spesso pungenti e irresistibili, vengono riportate dai giornali e contribuiscono a costruire il mito di una donna capace di dominare qualsiasi conversazione con intelligenza e sarcasmo.
Dietro quella brillantezza, però, si nasconde una scrittrice attenta alle fragilità umane.
Le sue opere raccontano spesso la condizione femminile, le delusioni sentimentali, la solitudine e il desiderio di trovare un posto nel mondo.
Tra i suoi lavori più celebri spicca *Big Blonde*, racconto che le vale l’assegnazione dell’O. Henry Award e che conferma il suo talento narrativo.
Letteratura, cinema e impegno civile
Dorothy Parker non limita la propria attività alla letteratura.
Lavora anche come sceneggiatrice a Hollywood, contribuendo alla scrittura di numerosi film e portando nel cinema la stessa brillantezza che caratterizza le sue opere letterarie.
Parallelamente prende posizione su temi sociali e politici che considera fondamentali.
Sostiene i diritti civili, difende le libertà individuali e partecipa a diverse iniziative a favore della giustizia sociale.
La sua vita attraversa momenti complessi, segnati da relazioni difficili e periodi di depressione.
Anche queste esperienze trovano spazio nella sua scrittura, che non cerca mai di nascondere le fragilità dell’esistenza.
L’addio a Dorothy Parker
Il 7 giugno 1967 Dorothy Parker muore a New York all’età di 73 anni.
Dopo la cremazione, le sue ceneri vivono una vicenda insolita e complessa.
Per anni restano senza una collocazione definitiva.
Successivamente vengono deposte presso il Baltimore National Cemetery, nel Maryland.
Solo nel 2020 trovano una sistemazione permanente nel cimitero di Woodlawn, nel Bronx, luogo che accoglie numerose personalità della cultura e della storia americana.











































