26 giugno 2022. Muore la pittrice Margaret Keane.

Margaret Keane, la pittrice dagli occhi immensi
Una bambina che disegna angeli
Margaret Keane nasce a Nashville il 15 settembre 1927 con il nome di Peggy Doris Hawkins.
Da bambina disegna angeli dagli occhi grandi e dalle ali cadenti.
Quel dettaglio, quasi ingenuo e inquieto, diventa nel tempo il segno più riconoscibile della sua pittura.
Nei suoi quadri compaiono donne, bambini e animali con sguardi enormi, sproporzionati, capaci di occupare tutta la scena.
Gli occhi non decorano i volti, ma raccontano solitudine, paura, stupore e desiderio di essere visti.
Margaret lavora soprattutto con oli e tecniche miste.
Il pubblico riconosce subito quelle figure, anche quando non conosce ancora il suo nome.
Il successo rubato
Negli anni Sessanta i dipinti di Margaret Keane raggiungono una fama enorme.
Eppure il mondo li attribuisce a Walter Keane, il marito dell’artista.
Walter vende le opere a proprio nome e si presenta come il creatore degli orfanelli dagli occhi smisurati.
Margaret resta nell’ombra, stretta in una storia personale e professionale difficile.
All’inizio accetta quella finzione, anche perché teme che una donna artista non riesca a ottenere lo stesso spazio nel mercato.
Poi però qualcosa cambia.
Il 1º novembre 1964 lascia Walter e si trasferisce da San Francisco alle Hawaii.
Lì incontra lo scrittore sportivo Dan McGuire, che sposa nel 1970.
Nello stesso anno racconta pubblicamente alla radio di Honolulu la verità.
I quadri dai grandi occhi nascono dalle sue mani, non da quelle dell’ex marito.
La prova in tribunale
La battaglia arriva in tribunale alla fine degli anni Ottanta.
Margaret denuncia Walter per diffamazione e affronta una causa che sembra quasi una scena da film.
Il giudice chiede a entrambi di dipingere in aula un bambino dagli occhi enormi.
Walter rifiuta e parla di un dolore alla spalla.
Margaret prende pennelli e colori e completa il dipinto in 53 minuti.
Quel gesto vale più di molte parole.
Dopo tre settimane di processo, la giuria riconosce la responsabilità di Walter.
La sentenza le restituisce pubblicamente la maternità artistica delle opere.
Dalla tristezza alla luce
La pittura di Margaret cambia insieme alla sua vita.
Quando vive accanto a Walter, i suoi bambini appaiono spesso tristi e immersi in ambienti cupi.
Dopo il trasferimento alle Hawaii e la sua adesione ai Testimoni di Geova, i colori si fanno più luminosi.
Gli occhi restano grandi, ma non parlano solo di dolore.
Raccontano anche stupore, tenerezza e una felicità fragile.
Tra le persone che apprezzano il suo lavoro compaiono Joan Crawford, Natalie Wood e Tim Burton.
Proprio Burton, grande collezionista delle sue opere, porta la sua vicenda al cinema nel 2014 con Big Eyes, interpretato da Amy Adams.
La morte, i funerali e l’ultimo riposo
Margaret Keane vive l’ultima parte della sua vita nella contea di Napa, in California.
Muore il 26 giugno 2022 a Napa, all’età di 94 anni, per insufficienza cardiaca.
La fonte consultata non indica dettagli pubblici sui funerali né un luogo di sepoltura o cremazione.
Resta però il suo sguardo pittorico, quello dei grandi occhi che ancora oggi sembrano chiedere attenzione, verità e memoria.











































