Zone (BS): per la Casa del Commiato via libera dalla Regione

Via libera definitivo dalla Regione per la Casa del Commiato a Zone in provincia di Brescia
La Casa del Commiato di Zone (BS) è finalmente pronta ad aprire le proprie porte.
Dopo mesi di attesa, confronti istituzionali e una lunga battaglia politica, la Regione Lombardia ha modificato il regolamento che ne impediva di fatto il pieno utilizzo.
La novità rappresenta una svolta non solo per il Comune bresciano, ma anche per molte altre realtà di piccole dimensioni che potranno offrire ai cittadini un servizio funebre più moderno, dignitoso e rispettoso delle esigenze delle famiglie.
La struttura era stata completata già alla fine del 2025, ma era rimasta inutilizzata a causa della normativa regionale allora vigente.
Le disposizioni prevedevano infatti che, nelle Case del commiato autorizzate in determinate condizioni, fosse possibile accogliere esclusivamente salme a feretro chiuso.
Una limitazione che l’Amministrazione comunale aveva sempre considerato incompatibile con la funzione stessa della struttura, nata per consentire ai familiari e agli amici di rendere l’ultimo saluto al proprio caro in un ambiente riservato, sereno e adeguato.
Servizi concreti per la collettività
Per il Comune di Zone aprire una Casa del commiato destinata esclusivamente a feretri già chiusi avrebbe significato offrire un servizio incompleto e poco utile ai cittadini.
Per questo motivo l’Amministrazione aveva scelto di non avviare l’attività, preferendo continuare il confronto con la Regione nella speranza di ottenere una modifica delle regole.
Nel frattempo, sul piano giuridico, era arrivato un importante riconoscimento.
Il Tribunale Amministrativo Regionale di Brescia aveva infatti respinto il ricorso presentato da un’impresa funebre che contestava la possibilità di realizzare la struttura.
La sentenza aveva confermato il diritto del Comune ad aprire la Casa del Commiato, ma l’Amministrazione aveva ritenuto che il vero problema non fosse ancora stato risolto.
Trattative e soluzioni
Secondo il sindaco Zatti, infatti, la questione non riguardava soltanto l’aspetto legale, ma soprattutto quello sostanziale.
Pur avendo ottenuto una vittoria davanti ai giudici amministrativi, restava infatti irrisolta la limitazione imposta dal regolamento regionale, che impediva di offrire un servizio realmente utile alle famiglie.
Da qui è partita un’intensa iniziativa politica che ha coinvolto numerosi piccoli Comuni lombardi.
Zone si è fatta promotrice di un fronte comune insieme ad amministrazioni della Valcamonica, della Valtrompia, della Bassa bresciana e delle valli bergamasche, tutte accomunate dalla necessità di garantire ai propri cittadini spazi adeguati per il commiato senza dover necessariamente realizzare costose case funerarie di grandi dimensioni.
Il lavoro svolto nei mesi successivi ha portato la questione all’attenzione della Commissione Sanità del Consiglio regionale, che ha sostenuto la proposta di modifica normativa.
Il risultato è arrivato il 16 giugno scorso, quando il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità l’emendamento con 58 voti favorevoli e nessun voto contrario, introducendo un cambiamento destinato ad avere effetti concreti.
Un importante riconoscimento del ruolo delle Case del Commiato nei piccoli Comuni
Grazie alla nuova disciplina, la Casa del Commiato di Zone potrà finalmente svolgere la funzione per cui è stata progettata, consentendo l’accoglienza dei defunti anche prima della chiusura definitiva del feretro.
Una possibilità che restituisce centralità al momento del saluto, permettendo ai familiari di vivere il commiato in un ambiente dedicato, raccolto e rispettoso della dignità della persona scomparsa.
La decisione della Regione rappresenta anche un importante riconoscimento del ruolo delle Case del Commiato nei piccoli Comuni.
Queste strutture consentono infatti di offrire un luogo idoneo per la veglia e il saluto ai defunti anche nei territori dove non sono presenti Case Funerarie, evitando che le famiglie debbano affrontare ulteriori spostamenti in un momento già particolarmente delicato.
Dopo mesi di attesa, la Casa del Commiato di Zone è pronta ad accogliere. Un risultato che il sindaco ha definito una vittoria dell’intera comunità, ottenuta grazie a un percorso condiviso e alla volontà di garantire un diritto fondamentale: poter salutare i propri cari in un luogo dignitoso, accessibile e pensato esclusivamente per il momento del commiato. FP






































