Peppino Di Capri

Addio a Peppino di Capri, principe della melodia italiana

11 Luglio 2026 - 09:00--Lutto, Musica, Primo piano-
Addio a Peppino di Capri, principe della melodia italiana

Peppino di Capri: il pianista che ha fatto cantare l’Italia per oltre sessant’anni

La musica italiana perde uno dei suoi protagonisti più amati e rappresentativi di una stagione musicale, quella degli anni ’60, che è ormai Storia. Peppino di Capri è morto questa mattina nella sua amata isola di Capri all’età di 87 anni, dopo una lunga malattia.

Con la sua scomparsa si chiude una delle carriere più longeve e rappresentative della canzone italiana. Ha attraversato oltre sei decenni di storia accompagnando intere generazioni con melodie diventate patrimonio collettivo. L’ultimo concerto un anno fa.

Dietro il celebre nome d’arte si celava Giuseppe Faiella, nato a Capri il 27 luglio 1939 in una famiglia dove la musica rappresentava una vera tradizione. Fin da bambino mostrò un talento straordinario che lo rese un autentico prodigio del pianoforte.

Un talento sbocciato fin dall’infanzia

La storia artistica di Peppino di Capri inizia a soli quattro anni, quando già si esibiva già davanti ai soldati americani stanzia ti presenti sull’isola durante il secondo conflitto mondiale. Così piccolo, sorprendendo tutti per la naturalezza con cui suonava il pianoforte e interpretava i grandi classici internazionali.

Quell’eccezionale predisposizione musicale divenne il punto di partenza di un percorso artistico destinato a lasciare un segno profondo nella cultura musicale italiana. La sua voce calda, l’eleganza mai ostentata e lo stile ispirato ai grandi crooner americani contribuirono a costruire un’identità unica e immediatamente riconoscibile.

I grandi successi che hanno segnato un’epoca

I “mitici” anni ’60 consacrarono definitivamente Peppino di Capri tra gli artisti più popolari del Paese. Le sue canzoni conquistarono rapidamente le classifiche e accompagnarono il periodo del boom economico italiano.

Brani come“Let’s Twist Again”, “St. Tropez Twist”, “Voce ‘e Notte”, “Champagne”, “Roberta”, entrarono nella memoria collettiva grazie a melodie coinvolgenti e interpretazioni eleganti. Dalla tradizione classica della Canzone Napoletana ai Beatles passando per i ballabili Yé Yè, costruisce una parte importante della storia della musica leggera italiana.

Il suo repertorio seppe unire tradizione melodica, influenze internazionali e una raffinata capacità interpretativa che gli permise di rimanere attuale anche con il passare dei decenni.

Il legame speciale con il Festival di Sanremo

Il Festival di Sanremo occupa un posto centrale nella carriera di Peppino di Capri. L’artista partecipò numerose volte alla manifestazione, diventandone uno dei volti più rappresentativi.

Nel corso della sua lunga esperienza sanremese conquistò due vittorie, confermando la propria capacità di interpretare i gusti del pubblico e di rinnovarsi senza perdere il proprio stile. Ogni partecipazione contribuì a rafforzare il rapporto con gli italiani, che lo considerarono sempre uno degli interpreti più eleganti della musica nazionale.

L’ultimo applauso del pubblico

Anche negli ultimi anni Peppino di Capri non rinunciò al contatto con il suo pubblico. L’ultima apparizione pubblica risale a circa un anno fa, durante una serata organizzata in suo onore.

Accolto da una lunga standing ovation, chiese il microfono e cantò insieme ai Capri Rockers, la band guidata dal figlio Edoardo Faiella, interpretando due brani simbolo della sua carriera: “Champagne” e “Il sognatore”. Un momento intenso che oggi assume il valore di un commosso saluto ai tanti estimatori che lo hanno seguito per tutta la vita.

Una vita dedicata alla musica e alla famiglia

Oltre all’immenso patrimonio artistico, Peppino di Capri lascia il ricordo di un uomo riservato, sempre legato alle proprie radici e profondamente innamorato della sua isola. Lascia i figli Nico, nato dal primo matrimonio, ed Edoardo e Daria, avuti con Giuliana Gagliardi.

Centinaia di concerti, dischi, partecipazioni televisive e soprattutto canzoni che hanno raccontato l’amore, la leggerezza e la speranza di un Paese che voleva rinascere: tutto questo in un grande artista dal buffo nome… Peppino.

Laura Persico Pezzino

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