perfetta felicità

La perfetta felicità ovvero la musica finisce… prima o poi

La perfetta felicità ovvero la musica finisce… prima o poi

La felicità dura poco, quindi…

“La perfetta felicità dura poco, quindi, bisogna prenderla al volo. La perfetta felicità è stare con qualcuno che capisce chi sei e non fai fatica…come se parlaste anche in silenzio” – cit. Ornella Vanoni

Ornella Vanoni, con quella sua voce, che sembrava sempre carezzare un bicchiere di vino buono, ce lo ricorda senza troppi giri di parole: la felicità dura un soffio, prendila al volo prima che svanisca.

C’è una saggezza quasi sfacciata in questo invito.

Vivere davvero significa abbracciare tutto il pacchetto, compresi i giorni di pioggia, senza dare mai nulla per scontato.

La verità, quella che tendiamo a nascondere sotto il tappeto, per non rovinarci l’aperitivo, è che per capire la bellezza di un momento felice dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia l’unica certezza che abbiamo: la nostra fine.

E dunque: chi è consapevole della morte sa dare il giusto peso alla vita

Se impari a ballare sapendo che prima o poi la musica finisce, quando arriverà il momento non avrai il rimpianto di essere rimasto seduto a guardare.

Arriverai a quel traguardo con la coscienza di chi ha consumato ogni giorno fino all’osso, consapevole che il senso di tutto sta proprio nell’averci provato, riso e pianto con tutta la forza che si aveva in corpo.

L’estate addosso: uno stato d’animo

A proposito di godervela: guardatevi intorno adesso.

È estate, l’aria è frizzante, c’è quella leggerezza contagiosa che ti spinge a fare tardi, a ridere per niente, a respirare a pieni polmoni con una voglia matta di uscire e mordere il mondo.

Eppure, viene da chiedersi con un pizzico di provocazione vanoniana: perché diavolo questa leggiadria ci avvolge solo quando c’è il sole alto e la pelle profuma di sale?

Perché permettiamo alle altre stagioni dell’anno e della vita, di spegnere questo fuoco, lasciandoci scivolare in un grigio letargo fatto di doveri e musi lunghi?

Non dovremmo forse portarci dietro questo vento d’estate anche sotto la pioggia di novembre.

Senza aspettare il meteo favorevole per ricordarci di essere vivi?

Notti d’estate e commiati su misura: l’arte di non collezionare rimpianti

Vivere a metà, rimandando la spensieratezza a data da destinarsi, è il modo più sicuro per collezionare rimpianti.

Se c’è una cosa che Ornella Vanoni ci insegna, tra un sorriso complice e un’alzata di spalle, è che la vita è troppo corta per non essere vissuta con la stessa meravigliosa, sfacciata urgenza di una notte di mezza estate.

E allora perché, quando è possibile, non portare questa consapevolezza anche durante i commiati personalizzati?

Rendere unico un ultimo saluto significa proprio questo: liberarlo dalla nebbia dei formalismi per riempirlo di luce estiva, di quella straordinaria urgenza di amare la vita senza fermarsi, fino alla fine. Raccontiamo vite vissute senza rimpianti.

Giorgia Atzeni

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