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Bonnie Tyler torna in Galles: l’ultimo saluto della sua gente

17 Agosto 2026 - 08:30--Funerali, Primo piano-
Bonnie Tyler torna in Galles: l’ultimo saluto della sua gente

Folla nella cittadina di Mumbles per salutare ancora una volta l’indimenticabile interprete di “Total Eclipse of the Heart”

Il Galles ha riabbracciato per l’ultima volta Bonnie Tyler, la voce inconfondibile del pop-rock. Sabato 15 agosto migliaia di persone hanno affollato le strade di Mumbles, vicino a Swansea, per accompagnare il ritorno a casa della cantante, morta l’8 luglio 2026 a 75 anni in un ospedale in Portogallo.

Il feretro ha attraversato lentamente le strade della località costiera, avvolto nella bandiera del Galles. Fan, amici e residenti hanno accolto il corteo con fiori, applausi e momenti di profonda commozione. Alcuni presenti hanno anche intonato le canzoni che hanno reso Bonnie Tyler una star mondiale.

Per molti non si è trattato soltanto dell’addio a una celebrità. Bonnie Tyler aveva mantenuto per tutta la vita un legame molto forte con la sua terra d’origine e con la comunità gallese.

Il ritorno a Mumbles tra fiori, musica e ricordi

Il carro funebre ha percorso Newton Road e Mumbles Road, seguendo il tragitto annunciato nei giorni precedenti dalle autorità locali. Il pubblico si è disposto lungo le strade per rendere omaggio alla cantante.

Molti fan hanno raggiunto Mumbles anche da altre zone del Regno Unito e dall’estero. Davanti all’abitazione gallese dell’artista sono comparsi mazzi di fiori, fotografie e messaggi.

La scena ha raccontato meglio di qualsiasi discorso il rapporto che legava Bonnie Tyler al Galles. Nonostante il successo mondiale, la cantante aveva continuato a considerare quella parte del Paese come la propria casa.

La diciottenne Carys Edwards, presente durante il passaggio del corteo, ha ricordato quanto le canzoni della cantante avessero segnato diverse generazioni di gallesi.

Bonnie Tyler, da Skewen alle classifiche di tutto il mondo

Bonnie Tyler era nata Gaynor Hopkins l’8 giugno 1951 a Skewen, nel Galles meridionale, a pochi chilometri da Swansea. Crebbe in una famiglia numerosa e di condizioni modeste. Suo padre lavorava come minatore.

Prima della fama internazionale arrivarono anni di gavetta, locali e piccoli palcoscenici. Negli anni Settanta il pubblico iniziò a conoscere quella voce roca destinata a diventare il suo tratto distintivo.

Uno dei primi grandi successi fu “It’s a Heartache”, pubblicato alla fine degli anni Settanta. Il brano conquistò rapidamente le classifiche internazionali e aprì alla cantante le porte del mercato americano.

La consacrazione definitiva arrivò però nel 1983.

“Total Eclipse of the Heart”, il brano diventato immortale

Con “Total Eclipse of the Heart”, scritta da Jim Steinman, Bonnie Tyler raggiunse uno dei momenti più importanti della sua carriera.

La potente ballata conquistò il primo posto sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti e divenne uno dei simboli musicali degli anni Ottanta. Nel corso dei decenni il brano ha continuato a conquistare nuove generazioni, superando il miliardo di ascolti sulle piattaforme digitali.

La canzone ha inoltre conosciuto periodiche rinascite in occasione delle eclissi solari, quando il titolo torna puntualmente al centro delle ricerche e delle playlist internazionali.

Bonnie Tyler riuscì così a trasformare una canzone nata negli anni Ottanta in un fenomeno pop capace di attraversare epoche molto diverse.

Da “Holding Out for a Hero” ai Grammy Awards

Il repertorio della cantante non si esaurisce con “Total Eclipse of the Heart”.

Tra i suoi brani più conosciuti figura “Holding Out for a Hero”, pubblicato nel 1984 e legato anche alla colonna sonora del film Footloose. Ancora oggi rappresenta uno dei pezzi più utilizzati nel cinema, nella televisione e nella cultura pop.

Nel corso della carriera Bonnie Tyler ha ricevuto tre nomination ai Grammy Awards e ha pubblicato numerosi album, continuando a esibirsi per decenni sui palcoscenici internazionali.

Nel 2013 rappresentò il Regno Unito all’Eurovision Song Contest, dove concluse la competizione al 19° posto.

Un altro importante riconoscimento arrivò nel 2022, quando ricevette il titolo di Member of the Order of the British Empire (MBE) per il contributo offerto alla musica.

La malattia e la morte in Portogallo

Bonnie Tyler trascorreva parte dell’anno in Portogallo, dove possedeva una casa. Nel 2026 le sue condizioni di salute avevano richiesto un intervento chirurgico d’urgenza all’intestino.

La cantante è morta l’8 luglio 2026 in ospedale in Portogallo, dopo la malattia per la quale i medici la stavano curando. La famiglia e il suo team comunicarono la scomparsa attraverso i canali ufficiali.

La notizia provocò immediatamente una grande ondata di cordoglio nel Regno Unito e nel mondo della musica.

L’ultimo saluto a Bonnie Tyler a Swansea e Skewen

Le commemorazioni proseguono lunedì 17 agosto 2026. A Swansea Minster è prevista una celebrazione della vita della cantante alla quale il pubblico può partecipare anche attraverso una trasmissione all’esterno della chiesa. Le autorità locali hanno predisposto uno schermo a St David’s Square per permettere a più persone di seguire la cerimonia.

Successivamente Bonnie Tyler compirà un ultimo viaggio verso Skewen, il paese dove nacque e crebbe. Qui la famiglia terrà una cerimonia privata.

Il ritorno del feretro in Galles assume quindi un valore profondamente simbolico. Dopo una carriera trascorsa tra classifiche internazionali, concerti e milioni di dischi ascoltati in tutto il mondo, Bonnie Tyler torna nel luogo dal quale tutto era cominciato.

La voce roca di “Total Eclipse of the Heart” appartiene ormai alla storia della musica pop. A Mumbles, però, l’ultimo saluto ha mostrato soprattutto un altro volto dell’artista: quello di una donna che, nonostante la fama mondiale, non aveva mai smesso di sentirsi profondamente gallese.

Laura Persico Pezzino

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