Morto Alex Fiorio, leggenda dei rally Lancia.

17 Agosto 2026 - 19:53--Lutto-
Morto Alex Fiorio, leggenda dei rally Lancia.

Addio ad Alex Fiorio, protagonista del Mondiale Rally con la Lancia

Il mondo dei rally piange la scomparsa di Alex Fiorio, morto a 61 anni dopo aver combattuto contro una grave malattia.

L’ex pilota si è spento il 17 agosto 2026 a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi.

Nei mesi precedenti aveva raccontato attraverso i social di essere stato colpito da un tumore allo stomaco.

Fiorio aveva condiviso con sincerità alcuni aggiornamenti sulle proprie condizioni e sul difficile rapporto con la malattia.

Accanto a lui sono rimasti fino all’ultimo la moglie Oxana, le figlie Mariapaola e Francesca e gli altri familiari.

La notizia ha suscitato profonda commozione tra piloti, squadre, appassionati e protagonisti del motorsport internazionale.

Alex Fiorio, una vita dedicata allo sport

Alessandro Fiorio, conosciuto da tutti come Alex, era nato a Torino il 10 marzo 1965.

Era il figlio primogenito di Cesare Fiorio, storico responsabile della squadra corse Lancia e successivamente direttore sportivo della Ferrari in Formula 1.

Alex crebbe in una famiglia nella quale competizione, innovazione e passione sportiva rappresentavano elementi quotidiani.

Prima di avvicinarsi ai motori, ottenne risultati importanti anche nello sci alpino.

A soli 17 anni conquistò il titolo italiano nella discesa libera e nello slalom gigante con i colori dello Ski Club Cervino.

Superò inoltre le prove necessarie per diventare maestro di sci.

La passione per la velocità lo condusse però verso le automobili e, soprattutto, verso il mondo dei rally.

Gli esordi e il titolo mondiale nel Gruppo N

Alex Fiorio iniziò a gareggiare nei primi anni Ottanta partecipando al Panda Ice Trophy.

Successivamente prese parte al Campionato Fiat Uno, maturando l’esperienza necessaria per affrontare competizioni sempre più impegnative.

Debuttò nel Mondiale Rally nel 1986 al Rally di Monte Carlo, guidando una Fiat Uno Turbo per il Jolly Club.

Al suo fianco sedeva il navigatore Gigi Pirollo, figura fondamentale durante una parte significativa della sua carriera.

La svolta arrivò nel 1987 con la Lancia Delta HF 4WD preparata per il Gruppo N.

Fiorio conquistò la prima edizione della Coppa FIA riservata alle vetture di produzione, considerata il titolo mondiale della categoria.

Quel successo lo impose all’attenzione internazionale e gli aprì le porte della fase più importante della sua carriera.

Alex dimostrò di possedere velocità, sensibilità di guida e una notevole capacità di adattamento alle diverse condizioni del terreno.

Gli anni d’oro con la Lancia Delta

La carriera di Alex Fiorio raggiunse il punto più alto durante il periodo dominato dalla Lancia Delta.

Il pilota torinese gareggiò con il Jolly Club, con la squadra ufficiale Lancia e successivamente con Astra Racing.

Nel 1988 concluse il Mondiale Rally al terzo posto, alle spalle di Miki Biasion e Markku Alén.

Durante quella stagione ottenne quattro secondi posti e un terzo posto.

Salì sul secondo gradino del podio a Monte Carlo, in Portogallo, negli Stati Uniti e al Rally di Sanremo.

Il terzo posto arrivò invece al Rally dell’Acropoli.

Nel 1989 Fiorio migliorò ulteriormente il proprio risultato e diventò vicecampione del mondo rally.

Terminò il campionato alle spalle del compagno di squadra Miki Biasion, vincitore del secondo titolo iridato consecutivo.

Fiorio conquistò due secondi posti, in Argentina e a Sanremo, e due terzi posti, in Portogallo e in Grecia.

A Sanremo concluse la gara ad appena cinque secondi da Biasion, dopo un confronto rimasto nella memoria degli appassionati.

Nel 1990 ottenne un altro terzo posto in Australia.

Complessivamente raggiunse dieci podi assoluti nel Mondiale Rally, senza però riuscire a conquistare una vittoria.

I risultati ottenuti lo resero comunque uno dei piloti italiani più competitivi della sua generazione.

Le esperienze con Ford e Mitsubishi

Dopo il ridimensionamento dell’impegno Lancia, Alex Fiorio proseguì la propria attività con altre vetture e differenti squadre.

Guidò la Ford Sierra RS Cosworth e successivamente tornò al volante della Lancia Delta con Astra Racing.

Nel corso degli anni partecipò anche a competizioni nazionali ed europee, mantenendo sempre uno stretto legame con il rally.

Tra il 2000 e il 2002 tornò nel panorama mondiale utilizzando vetture Mitsubishi.

Nel 2002 affrontò il campionato riservato alle automobili di produzione con una Mitsubishi Lancer Evolution VII.

Concluse quella stagione al quinto posto nella classifica della categoria.

Giesse Risarcimento danni.

Il passaggio dalla guida alla direzione sportiva

Conclusa la fase principale della carriera agonistica, Fiorio mise la propria esperienza al servizio di nuove realtà sportive.

Nel 2000 ricoprì il ruolo di team manager della Honda Benetton Playlife Racing Team nella classe 125 del Motomondiale.

La squadra schierò Masao Azuma, Mirko Giansanti e Stefano Bianco, conquistando il titolo costruttori.

Dal 2001 al 2004 Fiorio guidò il BMW Cibiemme Team nei campionati FIA dedicati alle vetture Turismo e Super Produzione.

Collaborò con piloti come Gianni Morbidelli, Paolo Ruberti, Stefano Gabellini, Salvatore Tavano, Sandro Sardelli e Michele Rugolo.

Queste esperienze confermarono la sua capacità di trasferire nel lavoro dirigenziale le competenze maturate durante le competizioni.

La Rally University e l’impegno per i giovani

Il rally rimase sempre una parte fondamentale della vita di Alex Fiorio.

Insieme all’amico ed ex pilota Alex Bruschetta fondò la Rally University presso la Masseria Camarda.

La struttura offrì a numerosi aspiranti piloti la possibilità di conoscere le tecniche fondamentali della guida sportiva.

Fiorio seguiva personalmente gli allievi, condividendo esperienza, consigli e conoscenze maturate sulle strade del Mondiale.

Il progetto rappresentava anche un modo concreto per trasmettere alle nuove generazioni la cultura del rally.

La creazione della Fiorio Cup

Tra le iniziative più significative ideate da Alex Fiorio figura anche la Fiorio Cup.

La competizione ha riunito alcuni dei migliori interpreti italiani e internazionali della disciplina.

Andrea Crugnola ha conquistato tre edizioni, mentre Andrea Mabellini ha ottenuto un successo.

Nel 2024 la vittoria è andata a Kalle Rovanperä, campione del mondo rally nel 2022 e nel 2023.

La manifestazione ha rappresentato l’unione tra spettacolo, tecnica e passione sportiva.

Attraverso questo evento, Fiorio aveva creato un’occasione d’incontro tra campioni affermati, giovani talenti e appassionati.

Il ricordo di Miki Biasion e del mondo dei rally

La scomparsa di Alex Fiorio ha colpito profondamente Miki Biasion, suo compagno di squadra negli anni d’oro della Lancia.

Biasion lo ha ricordato pubblicando una fotografia che li ritrae insieme.

Numerosi messaggi di cordoglio sono arrivati anche dalle istituzioni sportive e dagli ambienti legati all’automobilismo.

Alex Fiorio lascia il padre Cesare, la madre Francesca, il fratello Cristiano, la sorella Giorgia, la moglie Oxana e le figlie Mariapaola e Francesca.

La sua eredità sportiva comprende risultati prestigiosi, progetti dedicati ai giovani e un legame indissolubile con la Lancia Delta.

Il suo nome resterà associato a una stagione irripetibile del rally italiano e internazionale.

Giesse

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