Regina Elisabetta II

8 settembre 2022. Goodbye, Queen Elizabeth!

8 Settembre 2026 - 09:00--Anniversari, In memoria, Primo piano-
8 settembre 2022. Goodbye, Queen Elizabeth!

La giornata che cambiò la monarchia britannica e aprì l’era di Carlo III

Quattro anni fa, l’8 settembre 2022, moriva la Regina Elisabetta II, nota a tutti come The Queen.

La sovrana aveva 96 anni e si trovava nel castello di Balmoral, in Scozia, uno dei luoghi che più aveva amato durante la sua lunghissima vita.

La sua morte chiuse un regno durato oltre settant’anni e aprì immediatamente quello del figlio maggiore, Carlo III.

Quella giornata rimane impressa nella memoria collettiva per la rapidità con cui si susseguirono comunicati, partenze verso Balmoral, indiscrezioni, immagini da Buckingham Palace e infine l’annuncio che il mondo temeva.

Ripercorriamo i momenti che trasformarono l’8 settembre 2022 in una data storica per la monarchia britannica.

Il comunicato di Buckingham Palace che fece scattare l’allarme

Il primo segnale arrivò intorno alle 12.30 ora britannica.

Buckingham Palace diffuse un comunicato insolitamente dettagliato sulle condizioni della sovrana.

I medici, spiegava Palazzo, si dichiaravano preoccupati per la salute di Elisabetta II e avevano raccomandato che rimanesse sotto supervisione medica a Balmoral.

Quelle poche righe bastarono a cambiare completamente il clima della giornata.

I principali media britannici modificarono la programmazione mentre davanti a Buckingham Palace iniziarono a radunarsi giornalisti e cittadini.

Solo due giorni prima, il 6 settembre, Elisabetta aveva ricevuto a Balmoral Liz Truss per affidarle formalmente l’incarico di primo ministro.

La famiglia reale corre verso Balmoral

La gravità della situazione divenne ancora più evidente quando diversi componenti della famiglia reale iniziarono a raggiungere la Scozia.

I figli della Regina e il principe William si mossero verso Balmoral.

Anche il principe Harry, che in quei giorni si trovava nel Regno Unito insieme a Meghan Markle, organizzò il viaggio verso la residenza scozzese.

Quando diversi membri della famiglia arrivarono, tuttavia, la sovrana era già morta.

L’immagine dei familiari diretti che convergevano verso Balmoral trasformò rapidamente la preoccupazione in attesa di un annuncio ormai considerato imminente.

L’annuncio della morte della regina Elisabetta II

Alle 18.30 del Regno Unito, le 19.30 in Italia, arrivò la conferma ufficiale.

Buckingham Palace annunciò che la Regina era morta serenamente a Balmoral nel pomeriggio e che il nuovo Re e la Regina Consorte sarebbero rimasti quella sera in Scozia prima di tornare a Londra.

Era la fine di un’epoca.

Elisabetta II aveva 96 anni ed era salita al trono il 6 febbraio 1952.

Con oltre settant’anni di regno era diventata la sovrana più longeva nella storia della monarchia britannica.

Nello stesso momento in cui Elisabetta moriva, Carlo diventava automaticamente Re.

La monarchia non rimane infatti mai senza sovrano: la successione avviene immediatamente alla morte del monarca precedente.

La bandiera a mezz’asta e il comunicato sui cancelli

Dopo l’annuncio, la bandiera di Buckingham Palace venne abbassata a mezz’asta.

Davanti ai cancelli comparve anche il tradizionale avviso ufficiale della morte della sovrana.

La scena attirò rapidamente una folla sempre più numerosa.

Il messaggio aveva già raggiunto milioni di persone attraverso quello che allora si chiamava Twitter, oggi X, ma il foglio esposto davanti al Palazzo conservava tutta la forza di un’antica tradizione monarchica.

Era l’incontro simbolico fra due epoche: la monarchia dei cerimoniali secolari e quella della comunicazione digitale.

Carlo e quella passeggiata alla ricerca di funghi

Tra gli episodi più curiosi emersi nelle ricostruzioni successive c’è quello relativo alle ultime ore di Carlo da principe di Galles.

Secondo racconti pubblicati dopo la morte della Regina, Carlo sarebbe uscito nei dintorni di Balmoral per una passeggiata e per raccogliere funghi, attività che apprezzava particolarmente.

L’episodio è diventato una delle immagini più singolari di quella giornata: l’erede al trono immerso nella natura scozzese mentre, a poca distanza, si consumavano gli ultimi momenti del regno di sua madre.

Si tratta tuttavia di una ricostruzione biografica successiva, e non di un particolare comunicato ufficialmente da Buckingham Palace nelle ore della morte.

Harry, il viaggio verso Balmoral e la notizia della morte

Molto discussa fu anche la posizione del principe Harry.

Harry partì da solo per Balmoral mentre Meghan Markle rimase in Inghilterra.

Nella sua autobiografia Spare, pubblicata successivamente, il duca di Sussex ha raccontato di avere scoperto la morte della nonna mentre il suo aereo stava scendendo verso la Scozia.

Consultando il sito della BBC vide la notizia che cambiava anche la posizione istituzionale del padre: Elisabetta era morta e Carlo era diventato Re.

L’episodio alimentò nuove discussioni sui rapporti, già difficili, fra Harry e il resto della famiglia reale.

Meghan Markle e le polemiche su Balmoral

Uno dei temi più discussi riguardò proprio l’assenza di Meghan Markle da Balmoral.

In un primo momento circolarono informazioni secondo le quali Harry e Meghan avrebbero raggiunto insieme la Scozia.

Il duca partì invece da solo.

Negli anni successivi diversi media britannici hanno ricostruito conversazioni e tensioni avvenute in quelle ore, sostenendo che Carlo avesse ritenuto inopportuna la presenza di Meghan.

Non esiste però un comunicato ufficiale di Palazzo che confermi nei termini spesso riportati dai media quella conversazione.

Anche Catherine, principessa del Galles, non raggiunse Balmoral e rimase con i figli.

Per questo è più corretto distinguere i fatti documentati dalle ricostruzioni e dalle indiscrezioni pubblicate successivamente.

Il primo messaggio di Carlo III da Re

Poco dopo l’annuncio della morte arrivò anche il primo messaggio del nuovo sovrano.

Carlo III definì la scomparsa della sua amata madre un momento di grandissima tristezza per lui e per tutta la famiglia.

Il nuovo Re ricordò Elisabetta come una sovrana amata e come una madre profondamente cara, sottolineando l’affetto e il rispetto che milioni di persone le avevano dimostrato.

In poche ore il Regno Unito era passato da Elizabeth II a Charles III.

Cambiarono il sovrano, l’inno nazionale e progressivamente monete, francobolli, simboli e riferimenti istituzionali.

I funerali di Stato e l’ultimo viaggio verso Windsor

Il funerale di Stato della regina Elisabetta II si svolse il 19 settembre 2022 nell’Abbazia di Westminster.

Successivamente il feretro raggiunse Windsor per il servizio nella Cappella di San Giorgio.

Durante la cerimonia vennero rimossi dalla bara la Corona imperiale di Stato, il globo e lo scettro.

La bara venne quindi calata nella Royal Vault.

Più tardi, durante una cerimonia privata, Elisabetta II ricevette la sepoltura definitiva nella King George VI Memorial Chapel.

Dove riposa oggi la regina Elisabetta II

Elisabetta riposa nella Cappella commemorativa di re Giorgio VI, all’interno della Cappella di San Giorgio nel castello di Windsor.

Accanto a lei si trova il principe Filippo, morto il 9 aprile 2021 dopo oltre 73 anni di matrimonio con la Regina.

Nello stesso luogo riposano anche suo padre re Giorgio VI, sua madre Elizabeth Bowes-Lyon e le ceneri della sorella principessa Margaret.

È un luogo molto più raccolto rispetto alla grandiosità delle cerimonie che accompagnarono il suo ultimo viaggio.

Una semplice lastra di marmo nero ricorda i componenti della famiglia sepolti nella cappella.

È possibile visitare la tomba di Elisabetta II

Ancora oggi i visitatori possono vedere il luogo di sepoltura acquistando l’ingresso al castello di Windsor.

Nel 2026 il biglietto standard per un adulto acquistato in anticipo costa 32 sterline, mentre il prezzo alla biglietteria è di 36 sterline.

Sono previste tariffe ridotte per giovani e bambini, mentre l’ingresso è gratuito per i minori di cinque anni.

La Cappella di San Giorgio non è visitabile turisticamente la domenica, quando ospita le funzioni religiose, e in alcune giornate l’accesso può subire limitazioni.

I gioielli nella bara della Regina: cosa sappiamo davvero

Negli anni ha suscitato curiosità anche la domanda sui gioielli che Elisabetta avrebbe portato con sé nella sepoltura.

Diversi articoli hanno indicato la fede nuziale in oro gallese e un paio di orecchini di perle.

Va però precisato che queste informazioni derivano principalmente dalle previsioni formulate all’epoca da esperti di gioielli reali e non da una conferma ufficiale della Royal Family.

Anche l’ipotesi secondo cui l’anello di fidanzamento sarebbe passato alla principessa Anna venne presentata come una previsione, non come un’informazione ufficialmente certificata.

Quattro anni dopo, l’eredità di Elisabetta II

Sono trascorsi quattro anni dalla morte della regina Elisabetta II, ma l’8 settembre 2022 conserva ancora una forza particolare.

In poche ore il mondo vide chiudersi una pagina iniziata nel lontano 1952.

Elisabetta aveva attraversato guerre, crisi politiche, trasformazioni sociali, scandali familiari e rivoluzioni tecnologiche mantenendo quasi immutata la propria idea del ruolo monarchico.

Il suo regno accompagnò generazioni diverse e sette decenni di storia britannica.

E forse è proprio per questo che quella giornata scozzese viene ricordata non soltanto come la morte di una sovrana.

Per milioni di persone è stata la fine di un’era.

Laura Persico Pezzino

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