Moncalieri (TO). Il carro funebre non arriva: funerale rinviato e denuncia

Un carro funebre mai arrivato, il funerale annullato e la famiglia fa partire una denuncia per insolvenza fraudolenta
Il titolare di un’agenzia di onoranze funebri di Moncalieri è stato denunciato per insolvenza fraudolenta dal figlio di una donna di 85 anni. deceduta per cause per cause naturali nella RSA in cui era ricoverata.
La signora Maria era conosciuta e stimata per il suo lungo lavoro come collaboratrice scolastica e custode nella scuola di Borgata Tagliaferro, dove aveva lavorato più di quarant’anni.
Il funerale programmato non si fa
Il funerale avrebbe dovuto svolgersi sabato 5 settembre 2026.
Parenti e amici, alcuni arrivati da diverse parti d’Italia, si erano radunati nella RSA per accompagnare Maria nel suo ultimo viaggio.
All’orario concordato, tuttavia, il carro funebre non si sarebbe presentato.
Secondo il racconto dei familiari, l’impresario incaricato non avrebbe più risposto alle telefonate.
Anche i tentativi compiuti dalla Polizia locale sarebbero rimasti senza risposta.
Senza il personale dell’impresa non è stato possibile procedere con la chiusura della bara e con il trasferimento della defunta.
La cerimonia è stata quindi annullata, lasciando i figli e gli altri presenti in una situazione surreale.
Anche il tempestivo intervento di un’altra impresa funebre non ha comunque permesso di proseguire con le esequie nel giorno stabilito.
Dunque il funerale viene rinviato.
Le disposizioni lasciate da Maria D’Amato
Maria D’Amato aveva espresso con chiarezza la volontà di essere cremata.
Aveva anche accantonato sul proprio conto bancario il denaro necessario per sostenere le spese del funerale.
La banca avrebbe richiesto una fattura intestata alla defunta per autorizzare il pagamento attraverso le somme rimaste disponibili sul conto.
Secondo la ricostruzione della famiglia, l’impresario avrebbe inizialmente riferito di non poter emettere il documento per un problema tecnico.
Avrebbe quindi richiesto un anticipo di 1000 euro in contanti. Successivamente sarebbero state consegnate due fatture, rispettivamente da 600 e 4.000 euro.
Il costo complessivo del servizio avrebbe quindi raggiunto i 4.600 euro.
Il racconto dei figli e la denuncia ai carabinieri
Uno dei quattro figli della donna, ha raccontato lo smarrimento vissuto dalla famiglia.
Al dolore per la perdita della madre si è aggiunta l’impossibilità di celebrare il funerale nel giorno stabilito.
La famiglia ha quindi deciso di rivolgersi ai carabinieri per chiedere chiarezza sulle responsabilità dell’accaduto presentando denuncia.
Al momento, nelle ricostruzioni pubblicate non compare una replica dell’impresa funebre chiamata in causa.
La seconda impresa interpellata ha assunto l’incarico e ha avviato le procedure necessarie per organizzare rapidamente un nuovo servizio.
Dopo aver ottenuto l’autorizzazione del pubblico ministero di turno, ha potuto trasferire la salma e completare l’organizzazione delle esequie.
Il funerale di Maria è stato celebrato due giorni dopo la data inizialmente prevista. La cremazione è avvenuta nella mattinata successiva.
Un episodio che ha colpito la comunità di Moncalieri
La vicenda ha suscitato sconcerto nella piccola comunità di Moncalieri.
Del caso si occuperanno gli inquirenti per ricostruire i rapporti economici e verificare le ragioni della mancata presenza dell’impresa.
Resta il dolore dei quattro figli, costretti ad attendere due giorni prima di poter accompagnare la madre nel suo ultimo viaggio.
FP






































