funerali re Norvegia

I funerali di re Harald V di Norvegia

10 Settembre 2026 - 12:00--Funerali-
I funerali di re Harald V di Norvegia

Funerali di re Harald V, Oslo saluta il “nonno” dei norvegesi

La Norvegia si è fermata per l’ultimo saluto a re Harald V, morto il 28 agosto 2026 all’età di 89 anni.

Il funerale di Stato, celebrato il 9 settembre nella Cattedrale di Oslo, ha concluso tredici giorni di lutto nazionale.

Harald V regnava dal 17 gennaio 1991 ed era diventato il monarca più anziano d’Europa ancora sul trono.

I norvegesi lo consideravano una presenza familiare, rassicurante e discreta: per molti era semplicemente il “nonno della nazione”.

Migliaia di persone lungo le strade di Oslo

Oltre 220mila persone hanno raggiunto il centro di Oslo per assistere al passaggio del corteo funebre.

Fin dalle prime ore del mattino, la capitale ha mostrato un volto silenzioso e composto.

Bandiere norvegesi, fiori e candele hanno accompagnato l’attesa davanti al Palazzo reale e lungo il percorso verso la cattedrale.

Un saluto di 21 colpi di cannone ha segnato l’inizio del corteo.

I militari hanno collocato la bara sopra un affusto d’artiglieria e l’hanno avvolta nello stendardo reale norvegese.

Il nuovo sovrano, re Haakon VIII, ha camminato dietro il feretro insieme agli altri membri della famiglia reale.

Con lui c’erano la principessa ereditaria Ingrid Alexandra, il principe Sverre Magnus e la principessa Märtha Louise.

La regina vedova Sonja e la regina Mette-Marit hanno seguito il corteo in automobile.

Mette-Marit sta affrontando il periodo di convalescenza successivo al trapianto di polmone ricevuto nel mese di giugno.

Alla cerimonia ha partecipato anche la 94enne principessa Astrid, sorella maggiore di Harald V.

Reali europei e autorità internazionali ai funerali

Le esequie hanno riunito a Oslo rappresentanti delle principali famiglie reali europee.

Erano presenti il principe William e la principessa Anna per la Casa Reale britannica.

Hanno partecipato anche i sovrani di Spagna, Svezia, Danimarca, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Monaco e Giordania.

Il Giappone era rappresentato dal principe ereditario Akishino e dalla principessa Kiko.

Numerosi capi di Stato, primi ministri e delegazioni ufficiali hanno raggiunto la capitale norvegese.

La presenza di autorità provenienti da oltre venti Paesi ha confermato il prestigio internazionale conquistato da Harald V.

Il sovrano aveva coltivato rapporti solidi con le monarchie europee e con numerose istituzioni democratiche.

Un minuto di silenzio in tutta la Norvegia

La funzione religiosa è iniziata alle 13 nella Cattedrale luterana di Oslo.

Nello stesso momento, l’intera Norvegia ha osservato un minuto di silenzio: scuole, uffici pubblici, biblioteche e luoghi di lavoro hanno sospeso le attività.

Molte amministrazioni hanno installato maxischermi per permettere ai cittadini di seguire la cerimonia.

Il Govern ha però invitato istituzioni e aziende a favorire la partecipazione, interrompendo gli eventi rumorosi durante il funerale.

Il primo ministro Jonas Gahr Støre ha ricordato la capacità del re di unire autorevolezza e semplicità.

Il sovrano aveva costruito l’idea di una Norvegia aperta, nella quale ogni cittadino potesse riconoscersi.

Anche il presidente del Parlamento ha ricordato un re disponibile a incontrare le persone senza barriere o formalismi.

L’omaggio del nuovo re Haakon VIII

Particolarmente intenso è stato il ricordo pronunciato dal nuovo re Haakon VIII.

Il sovrano ha parlato del padre come di un uomo affettuoso, ironico e fedele ai propri valori.

Ha ricordato la sua capacità di ascoltare, rassicurare e mettere a proprio agio chiunque incontrasse.

Harald mostrava una sensibilità particolare verso bambini, giovani e persone in difficoltà.

Dietro il ruolo istituzionale emergeva un padre presente, un marito premuroso e un nonno capace di trasmettere calore.

Haakon VIII è diventato re automaticamente alla morte del padre, secondo quanto prevede la Costituzione norvegese.

Nei giorni successivi ha prestato giuramento davanti al Parlamento.

La Norvegia non celebra più incoronazioni dal 1908, il passaggio della Corona avviene quindi nel rispetto delle regole costituzionali.

L’ultimo viaggio verso Akershus

Al termine della funzione, quattro caccia F-35 hanno sorvolato la Cattedrale di Oslo.

Uno degli aerei ha abbandonato la formazione, compiendo il tradizionale gesto dedicato alla persona scomparsa.

Il feretro ha poi raggiunto la fortezza di Akershus.

Qui si trova il Mausoleo reale che custodisce diversi sovrani e membri della famiglia reale norvegese.

La sepoltura si è svolta in forma privata, alla presenza dei familiari.

Dopo la tumulazione, le bandiere sono tornate a sventolare in cima ai pennoni.

Le campane delle chiese norvegesi hanno suonato per un’ora, raggiungendo città, piccoli centri e comunità lontane.

Un re vicino alle persone

Harald V ha accompagnato la trasformazione economica, sociale e culturale della Norvegia senza rinunciare alla sobrietà.

Ha modernizzato la Casa reale, rendendola più accessibile e meno distante dalla popolazione.

Aveva promesso di servire il Paese per tutta la vita e ha mantenuto quell’impegno fino alla morte.

Il suo celebre discorso del 2016 resta uno dei momenti più significativi del regno.

In quell’occasione descrisse una Norvegia fondata sulla pluralità degli affetti, delle origini, delle convinzioni religiose e delle scelte personali.

Quelle parole consolidarono l’immagine di un monarca inclusivo e attento ai cambiamenti della società.

Harald V aveva scelto indicare un terreno comune sul quale i norvegesi potessero ritrovarsi.

Una monarchia rafforzata dal cordoglio nazionale

Prima del funerale, oltre 46mila persone hanno reso omaggio alla salma nella cappella del Palazzo reale.

La piazza davanti alla residenza è stata ricoperta da fiori, disegni, bandiere, lettere e candele.

Il dolore collettivo ha mostrato la profondità del legame costruito dal sovrano con il suo popolo.

Un sondaggio pubblicato dopo la morte ha indicato un sostegno alla monarchia pari al 72 per cento.

Il dato risulta superiore di otto punti rispetto alla rilevazione precedente.

Il regno di Haakon VIII comincia quindi sotto il peso di una grande eredità, ma anche con un ampio consenso popolare.

Adesso spetterà al nuovo sovrano interpretare una società in continua trasformazione.

Il lungo silenzio di Oslo ha raccontato meglio di ogni discorso ciò che il re ha rappresentato.

Non soltanto un capo dello Stato, ma una figura familiare nella quale un’intera nazione ha riconosciuto una parte di sé.

LPP

Condividi sui tuoi social...
newsletter
rimani informato

Iscriviti alla nostra newsletter, riceverai solo informazioni utili.

Articoli correlati

TGFuneral24 consiglia

Holding Funeraria Italiana
scacf cofani funebri perugia
lorandi group industria cofani funebri a brescia
Paolo Imeri - Urne Cinerarie e Cofani Funebri
gfm asti imbottiture funebri eccellenza della manifattura italiana
ellena autotrasformazioni saluzzo
Riello F.lli srl
Rota Style
Rota Style
registro italiano imprese funebri
pet news 24 quotidiano di informazione dedicato ai nostri amici animali
memories books necrologi funerali e annunci di lutto in italia