Bologna. Sacerdote su Facebook: “Emma Bonino ha ucciso più di Riina”.

19 Novembre 2017 - 13:26--Attualità-
Bologna. Sacerdote su Facebook: “Emma Bonino ha ucciso più di Riina”.

Prete choc su Emma Bonino: bufera social dopo il post sull’aborto

Le parole pubblicate su Facebook scatenano nuove polemiche a Bologna

A pochi giorni dalle forti polemiche nate attorno alle dichiarazioni di don Lorenzo Guidotti sulla vicenda della 17enne vittima di violenza dopo una serata alcolica, un nuovo caso scuote la diocesi di Bologna e riaccende il dibattito pubblico sui social network e sul ruolo dei sacerdoti nella comunicazione online.

Al centro della nuova bufera mediatica c’è don Francesco Pieri, sacerdote bolognese che, attraverso un post pubblicato su Facebook, ha scritto una frase destinata a far discutere:
“Ha più morti innocenti sulla coscienza Totò Riina o Emma Bonino?”.

Le parole del parroco, riferite al tema dell’aborto, hanno rapidamente provocato reazioni indignate, commenti critici e un acceso confronto politico e sociale.

Il paragone tra Totò Riina ed Emma Bonino divide l’opinione pubblica

Il riferimento a Emma Bonino, storica esponente radicale e figura simbolo delle battaglie per i diritti civili in Italia, ha immediatamente attirato l’attenzione di utenti, associazioni e rappresentanti politici.

Molti hanno giudicato il paragone con Totò Riina, boss mafioso condannato per decine di omicidi e stragi, offensivo e inaccettabile.
Altri, invece, hanno difeso il sacerdote sostenendo che il post volesse esprimere una posizione radicale contro l’aborto, tema da sempre molto divisivo nel dibattito pubblico italiano.

Sui social network il messaggio è diventato virale in poche ore.
Numerosi utenti hanno chiesto chiarimenti e provvedimenti, mentre altri hanno accusato parte del clero di utilizzare Facebook come terreno di scontro ideologico.

Nuove tensioni dopo il caso di don Guidotti

La vicenda arriva in un momento già delicato per la Chiesa bolognese.
Nei giorni scorsi, infatti, aveva fatto discutere il caso di don Lorenzo Guidotti, criticato per alcune parole pubblicate online riguardo una ragazza di 17 anni vittima di violenza sessuale.

Il sacerdote aveva dichiarato di non provare pietà per la giovane, facendo riferimento alla serata alcolica vissuta dalla ragazza prima dell’aggressione.
Le sue affermazioni avevano provocato una durissima reazione da parte dell’opinione pubblica, delle associazioni femminili e di numerosi cittadini.

Ora il nuovo episodio legato a don Francesco Pieri rischia di alimentare ulteriormente le tensioni attorno al rapporto tra Chiesa, comunicazione social e temi eticamente sensibili.

Social network e responsabilità pubblica

Negli ultimi anni Facebook e le altre piattaforme social sono diventati strumenti utilizzati anche da sacerdoti, religiosi e rappresentanti ecclesiastici per commentare temi sociali e politici.

Tuttavia, casi come quello esploso a Bologna mostrano quanto il linguaggio utilizzato online possa rapidamente trasformarsi in motivo di scontro pubblico.
Le dichiarazioni pubblicate sui social, soprattutto quando riguardano argomenti delicati come aborto, violenza o diritti civili, finiscono spesso per generare forti reazioni e profonde divisioni.

Nel frattempo il post di don Francesco Pieri continua a circolare online, mentre il dibattito resta acceso tra chi invoca libertà di opinione e chi considera certe parole incompatibili con il ruolo educativo e pastorale di un sacerdote.

Condividi sui tuoi social...
newsletter
rimani informato

Iscriviti alla nostra newsletter, riceverai solo informazioni utili.

Articoli correlati

TGFuneral24 consiglia

Holding Funeraria Italiana
scacf cofani funebri perugia
lorandi group industria cofani funebri a brescia
Paolo Imeri - Urne Cinerarie e Cofani Funebri
gfm asti imbottiture funebri eccellenza della manifattura italiana
ellena autotrasformazioni saluzzo
Riello F.lli srl
Rota Style
registro italiano imprese funebri
pet news 24 quotidiano di informazione dedicato ai nostri amici animali
memories books necrologi funerali e annunci di lutto in italia