Addio a David Riondino, cantautore, regista e artista poliedrico

David Riondino. Una vita tra musica, satira e teatro
Si spegne a 73 anni David Riondino, artista eclettico capace di attraversare musica, teatro, cinema e letteratura con uno stile unico e riconoscibile.
Nasce a Firenze nel 1952 e cresce in un ambiente culturale vivace, che segna profondamente la sua formazione artistica.
Nel corso della sua carriera costruisce un percorso ricco e originale, diventando una figura centrale della controcultura italiana.
L’annuncio arriva attraverso un messaggio pubblicato su Facebook da Chiara Rapaccini, artista e designer, che ricorda con affetto gli anni condivisi tra impegno politico e creatività.
In quel periodo Riondino guida il gruppo rock “Victor Jara”, ispirato al cantautore cileno simbolo di lotta e libertà.
Le loro esibizioni animano case del popolo e feste dell’Unità, contribuendo a diffondere musica e ideali.
Il successo tra canzone e satira
Negli anni Settanta incide con il Collettivo Victor Jara due dischi per i circoli Ottobre. Successivamente pubblica album come “Boulevard” e “Tango dei Miracoli”, arricchiti anche dalle illustrazioni di Milo Manara.
Firma inoltre il brano “Maracaibo”, portato al successo da Lu Colombo nel 1981.
Parallelamente sviluppa una forte vocazione satirica.
Collabora con riviste storiche come Tango, Cuore, Comix e Linus.
Prosegue negli anni con Il Male, l’Unità e altri progetti editoriali, consolidando il suo ruolo di autore ironico e pungente.
Teatro, cinema e televisione
Riondino porta in scena spettacoli teatrali innovativi, tra cui “Chiamatemi Kowalski” e “La commedia da due lire” insieme a Paolo Rossi.
Collabora anche con Sabina Guzzanti e avvia un lungo sodalizio con Dario Vergassola, con cui realizza spettacoli come “I Cavalieri del Tornio”.
Nel cinema lavora con registi importanti come Marco Tullio Giordana, i fratelli Taviani e Gabriele Salvatores.
Firma inoltre la regia del film “Cuba Libre, velocipedi ai Tropici” e diversi documentari dedicati alla tradizione poetica cubana.
In televisione conquista il pubblico con personaggi surreali, tra cui il celebre Joao Mesquinho al Maurizio Costanzo Show.
Conduce “A tutto volume” insieme a Daria Bignardi e partecipa a programmi di successo come “Quelli che il calcio”.
Letteratura e progetti culturali
Accanto alla scena, Riondino coltiva la scrittura.
Pubblica libri per Feltrinelli, Nottetempo e Castelvecchi, raccogliendo testi poetici e satirici.
Nel 2016 esce “Il Trombettiere”, corredato da illustrazioni di Milo Manara.
Fonda anche il festival “Il giardino della poesia” a San Mauro Pascoli, dedicato alla valorizzazione della parola poetica.
Qui propone letture e spettacoli ispirati a grandi autori come D’Annunzio, Ovidio e Kazantzakis.
L’ultimo saluto a Roma
I funerali di David Riondino si svolgeranno martedì alle ore 11 a Roma, nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo.
Amici, colleghi e pubblico potranno rendere omaggio a un artista che ha saputo unire ironia, cultura e impegno civile.
LPP












































