Bomba carta devasta una Casa del Commiato

Esplosione a Cava de’ Tirreni: bomba carta devasta una Casa del Commiato
Boato all’alba scuote la città: ingenti danni e paura tra i residenti
Un violento boato ha squarciato il silenzio del Venerdì Santo a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno.
L’esplosione, avvertita distintamente anche a chilometri di distanza, si è verificata nelle prime ore del mattino, tra le 5:25 e le 5:45, lungo via XXV Luglio, nei pressi dell’incrocio con il ponte di Pregiato.
Secondo le prime ricostruzioni, a provocare la deflagrazione sarebbe stato un ordigno esplosivo di notevoli dimensioni, collocato davanti a una Casa del Commiato ancora in fase di allestimento e prossima all’inaugurazione.
Casa del Commiato sventrata: danni strutturali e incendio
L’impatto dell’esplosione è stato devastante.
La porta d’ingresso della struttura è stata completamente distrutta, mentre detriti e frammenti si sono riversati sulla carreggiata.
L’onda d’urto ha causato gravi danni anche alla controsoffittatura interna e ha coinvolto edifici e attività vicine.
Una vetrina commerciale è stata infranta e i vetri del palazzo sovrastante sono andati in frantumi.
Subito dopo la deflagrazione si è sviluppato anche un incendio, domato in pochi minuti grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’intera area.
Sul posto è stato richiesto anche l’intervento dei tecnici Enel per verificare eventuali danni alla rete elettrica.
Indagini in corso: non esclusa la pista intimidatoria
Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le indagini per fare chiarezza sull’accaduto.
I carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, con il supporto della Sezione Scientifica, hanno effettuato rilievi dettagliati sul luogo dell’esplosione.
Gli investigatori stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza di individuare i responsabili.
Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi.
Tra le piste al vaglio emerge anche quella di un possibile atto intimidatorio, considerata la natura dell’obiettivo colpito e le modalità dell’azione.
La reazione della proprietà: “Non ci fermeranno”
A poche ore dall’accaduto, è arrivata la ferma presa di posizione della società titolare della struttura, la Casa del Commiato Cavese Gacf Srl.
Attraverso un messaggio pubblico, l’azienda ha definito l’episodio un gesto vile e inaccettabile, sottolineando come l’attacco non abbia colpito soltanto un edificio, ma un progetto costruito con impegno, sacrificio e passione.
Nonostante i danni subiti, la volontà di proseguire resta salda.
La proprietà ha ribadito con determinazione che l’episodio non fermerà il percorso intrapreso, ma rafforzerà ulteriormente l’impegno nel portare avanti l’iniziativa.
Allo stesso tempo, è stato lanciato un appello alle istituzioni, alle forze dell’ordine e alla Prefettura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati i responsabili.
Un episodio che colpisce il settore funerario e la comunità
L’attacco ha scosso profondamente la comunità metelliana, già provata dall’impatto emotivo di un evento avvenuto in un giorno simbolico come il Venerdì Santo.
Colpire una Casa del Commiato significa colpire un luogo destinato all’accoglienza, al rispetto e al raccoglimento nel momento più delicato della vita delle famiglie.
Per questo motivo, l’episodio assume un significato ancora più grave, non solo sotto il profilo della sicurezza, ma anche sotto quello sociale e culturale.
Le prossime ore saranno decisive per chiarire la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità.
Nel frattempo, resta forte la richiesta di legalità e tutela per un settore che svolge un ruolo fondamentale nel tessuto civile del Paese.













































