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“Canto delle lumache che vanno al funerale” di J.Prévert

11 Aprile 2026 - 12:30--Cultura, Primo piano-
“Canto delle lumache che vanno al funerale” di J.Prévert

I versi di Jacques Prévert che “celebrano” il trionfo della vita sulla morte

Oggi, 11 aprile, in occasione dell’anniversario della scomparsa del poeta Jacques Prévert, dedichiamo uno spazio speciale ad una sua poesia che celebra la vita partendo dal racconto di un funerale un po’ particolare… il funerale di una foglia morta.

Il poeta che gioca con le parole

Jacques Prévert (4 febbraio 1900 a Neully sur Seine – 11 aprile 1977 Omonville-la-Petite) nel 1946 pubblica la sua prima e più celebre raccolta di poesie, Paroles e ottiene subito un successo straordinario.

I suoi versi parlano, con linguaggio semplice e intenso, d’amore, di libertà e di quotidianità.

Ma parlano anche di morte, di guerra e di innocenza perduta.

Nella raccolta Paroles è contenuta anche la Canzone delle lumache che vanno al funerale.

Una sorta di rappresentazione in versi del “trionfo della vita sulla morte”.

Attraverso le vicende delle due lumache la morte perde il suo essere “solo” un fatto biologico.

La morte trasfigura e diventa rappresentazione di quella guerra (il secondo conflitto mondiale n.d.r.) appena finita da cui fuggire senza indugiare oltre.

Bisognava riprendersi la vita e suoi colori E dunque ecco le due lumache vengono invitate a lasciarsi dietro le tristezze del funerale della foglia morta.

Per loro (e per l’Umanità intera) è ora di cantare e bere fino a ubriacarsi in una sera d’estate.

Nel mentre la luna (e non ‎altri) veglia su di loro (e sul mondo) che ha ritrovato la pace…‎

CANTO DELLE LUMACHE CHE VANNO AL FUNERALE

Al funerale di una foglia morta
Due lumache se ne vanno
Hanno il guscio nero
La fascia nera nelle corna
Se ne vanno nella sera
Una bellissima sera d’autunno
Ahimè quando arrivano
È già primavera
Le foglie che erano morte
Sono tutte resuscitate
E le due lumache
Sono molto deluse
Ma ecco il sole
Il sole che gli dice
Prendete il disturbo
Il disturbo di sedervi
Prendete un boccale di birra
Se ne avete l’animo
Prendete se vi piace
L’autobus per Parigi
Partirà stasera
Girerete il mondo
Ma non prendete il lutto
Sono io che ve lo dico
Annerisce il bianco degli occhi
E poi vi imbruttisce
Le storie dei funerali
Sono tristi e per niente belle
Riprendete i colori
I colori della vita
Allora tutte le bestie
Gli alberi e le piante
Si mettono a cantare
A cantare a squarciagola
La vera canzone viva
La canzone dell’estate
E tutti a bere
Tutti a trincare
È proprio una bella sera
Una bella sera d’estate
E le due lumache
Se ne tornano a casa assai commosse
Se ne vanno felicissime
Avendo bevuto tanto
Barcollano un pochino
Ma lassù nel cielo
La luna veglia su loro.‎

Scopri altro sulla vita e sull’arte di Jacques Prévert nel nostro articolo su TGF24.

Laura Persico Pezzino

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