Gambolò. “Forse è un riconoscimento perché ho traslato la Santa”.

10 Giugno 2016 - 04:36--Cronaca-
Gambolò. “Forse è un riconoscimento perché ho traslato la Santa”.

É vero, la processione del Santo patrono partirà proprio davanti a casa mia. Non escludo che sia un riconoscimento perché la mia impresa di onoranze funebri ha curato il trasporto dell’urna della Beata Caterina dalla chiesa di San Pietro Martire, a Vigevano, alle chiese sede delle Confraternite di Gambolò e poi alla parrocchiale“, afferma Espedito Donato, 50 anni, titolare delle onoranze funebri “Il Paradiso”, che vive appunto in una villa di via Isella. “Il mio caso giudiziario non ha e non deve avere niente a che fare con questioni religiose. E non credo che al parroco di Gambolò e al vescovo di Vigevano importi qualcosa della condanna a mio carico, che in ogni caso non è definitiva. Perché aspetto la pronuncia della Corte di Cassazione“. Espedito Donato ha trascorso un periodo agli arresti domiciliari, “ma adesso sono in libertà, appunto in attesa della conclusione del processo“.

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