Hofi operazione da 200 milioni di euro

Hofi (Antin Infrastructure Partners) completa un rifinanziamento da 200 milioni di euro
Nel panorama delle infrastrutture “non discrezionali”, dove la prevedibilità dei flussi di cassa rappresenta un elemento chiave per gli investitori, Hofi consolida la propria posizione di leadership con un’operazione finanziaria di rilievo.
Il gruppo, principale operatore di servizi infrastrutturali per il settore funerario in Italia e controllato da Antin Infrastructure Partners, ha completato un rifinanziamento del debito per circa 200 milioni di euro, ponendo le basi per una nuova fase di espansione.
Una struttura finanziaria più solida e flessibile
L’operazione si inserisce in una strategia ben definita: rafforzare la struttura del capitale per sostenere un piano di crescita ambizioso, sia per linee interne sia attraverso acquisizioni mirate.
Hofi è stata affiancata da Mediobanca in qualità di debt adviser e dallo studio legale BonelliErede come consulente legale, a conferma della complessità e della rilevanza dell’operazione.
Il rifinanziamento è stato sottoscritto da un ampio pool composto da 17 istituti finanziari, tra cui primarie banche italiane, player europei e investitori internazionali specializzati in infrastrutture.
Un parterre che include, tra gli altri, Anima Alternative 2 (con il supporto di InvestEU), Gruppo Azimut, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, Crédit Agricole CIB, BPER CIB e Siemens Financial Services.
Elemento particolarmente significativo è il livello di domanda: l’operazione ha registrato richieste superiori a oltre due volte l’offerta disponibile.
Un segnale chiaro della fiducia del mercato nei confronti del modello di business di Hofi e della natura infrastrutturale del settore funerario.

Un settore resiliente che attrae capitali
Il funerario rappresenta un comparto atipico ma estremamente interessante dal punto di vista finanziario.
Si tratta infatti di un servizio essenziale, caratterizzato da una domanda stabile e indipendente dal ciclo economico.
A ciò si aggiungono barriere all’ingresso elevate, una forte componente territoriale e una crescente integrazione verticale tra servizi funebri, case funerarie e cremazione.
In questo contesto, Hofi si posiziona come piattaforma di consolidamento nazionale, con una strategia industriale orientata alla creazione di valore nel lungo periodo.
Dal 2022, anno dell’ingresso di Antin Infrastructure Partners nel capitale, il gruppo ha accelerato il proprio sviluppo, espandendo la presenza in dieci regioni del Nord e Centro Italia.
La crescita è stata sostenuta sia da dinamiche organiche sia da una mirata strategia di buy-and-build.
Le recenti acquisizioni e la strategia di aggregazione
Tra le operazioni più recenti si segnalano le acquisizioni di Onoranze Funebri Bramati e Onoranze Funebri Treccani, che rafforzano ulteriormente il presidio territoriale del gruppo.
In particolare, l’operazione Bramati è stata realizzata tramite I.F.L., società del gruppo Hofi che gestisce marchi storici come San Siro a Milano e diverse realtà nell’area di Cernusco sul Naviglio e Gorgonzola.
I soci venditori, Liliana Donà e Roberto Jelmini, resteranno coinvolti nella fase iniziale per garantire continuità gestionale e una transizione efficace.
Questa modalità operativa riflette un approccio tipico delle piattaforme infrastrutturali evolute: integrazione progressiva, valorizzazione delle competenze locali e mantenimento delle identità aziendali.
Le prospettive: crescita sostenuta e consolidamento
Le risorse derivanti dal rifinanziamento consentiranno a Hofi di cogliere nuove opportunità di mercato, in un contesto supportato da trend demografici strutturalmente favorevoli.
L’invecchiamento della popolazione e l’evoluzione delle esigenze delle famiglie stanno infatti ridefinendo il settore, aprendo spazi per operatori organizzati e capitalizzati.
“Questo rifinanziamento segna un traguardo significativo per Hofi e testimonia la solidità del percorso di crescita costruito nel tempo”, ha dichiarato l’amministratore delegato Marco Mantica.
“La nuova struttura finanziaria ci garantisce la flessibilità e la stabilità necessarie per proseguire con determinazione nel nostro percorso di sviluppo”.
Un player sempre più centrale nel mercato italiano
Con questa operazione, Hofi rafforza ulteriormente il proprio posizionamento come principale piattaforma integrata nei servizi funerari e nella cremazione in Italia.
Un modello che coniuga dimensione industriale, qualità del servizio e capacità di attrarre capitali, in un settore tradizionalmente frammentato ma oggi sempre più oggetto di interesse da parte degli investitori istituzionali.
Il rifinanziamento da 200 milioni rappresenta dunque non solo un passaggio tecnico-finanziario, ma un segnale strategico: il settore funerario italiano entra a pieno titolo nell’universo delle infrastrutture investibili.
fonte: financecommunity.it












































