Muore Lorenzo Reina, il pastore che ha scolpito il cielo.

La Sicilia perde una delle sue figure più visionarie e silenziose. Si è spento improvvisamente a 65 anni Lorenzo Reina, pastore, artista e ideatore del Teatro Andromeda, una delle opere di land art più sorprendenti d’Europa. La notizia della sua morte, avvenuta oggi 27 dicembre 2025, lascia un vuoto profondo nel mondo culturale e umano dell’isola.
Un pastore capace di trasformare il paesaggio in visione
Lorenzo Reina nasce e vive come pastore. La sua quotidianità si svolge tra animali, silenzi e alture. Da questa vita essenziale prende forma un’idea radicale: costruire un teatro che dialoghi con il cielo. Non cerca finanziamenti né scorciatoie. Sceglie il tempo lungo, la fatica fisica e la fedeltà alla terra.
Il Teatro Andromeda, tra stelle e pietra
Il Teatro Andromeda sorge nel territorio di Santo Stefano Quisquina, vicino Agrigento, sulle pendici dei Monti Sicani, a circa mille metri di altitudine. Reina raccoglie e muove a mano 108 blocchi di pietra. Li dispone secondo la mappa della costellazione di Andromeda. Il risultato non imita il passato classico. L’opera guarda al futuro e parla il linguaggio dell’universo.
Un luogo dove arte e agricoltura convivono
Il teatro nasce all’interno della Fattoria dell’Arte. Qui Reina continua ad allevare asini, senza mai separare creazione artistica e lavoro agricolo. Ogni elemento resta coerente con l’ambiente. Natura, scultura e contemplazione si intrecciano senza forzature. Il teatro non invade il paesaggio.
Lo ascolta.
Il momento perfetto tra cielo e terra
Al tramonto accade qualcosa di raro. Il sole cala esattamente sull’arco della cavea. Per pochi istanti la linea tra cielo e terra si annulla. È in quel momento che il senso profondo dell’opera si manifesta. Non serve lo spettacolo. Basta il silenzio.
Lorenzo Reina non amava definirsi artista. Preferiva essere uomo della terra. Eppure ha lasciato un segno destinato a durare. Il Teatro Andromeda continuerà a interrogare chi sale fin lassù. Continuerà a ricordare che la visione può nascere anche lontano dai centri del potere culturale. Oggi la Sicilia saluta un pastore che ha insegnato a guardare le stelle restando fedeli alla terra.
LPP





























































