15 giugno 1996. La morte di Ella Fitzgerald.

Ella Fitzgerald, la regina dello swing-jazz che conquistò il mondo
Il 15 giugno 1996 si spegne Ella Fitzgerald, una delle interpreti più amate e influenti della storia della musica.
Ha 79 anni e lascia un patrimonio artistico che continua a ispirare cantanti, musicisti e appassionati di jazz in ogni parte del mondo.
Nasce il 25 aprile 1917 a Newport News, in Virginia.
L’infanzia non è semplice.
La famiglia affronta difficoltà economiche e la giovane Ella deve confrontarsi presto con lutti e momenti dolorosi.
In quegli anni complicati trova però un rifugio prezioso nella musica.
Il canto diventa il luogo in cui esprimere emozioni, sogni e speranze.
La svolta arriva nel 1934 all’Apollo Theater di Harlem.
Si iscrive a una gara per dilettanti con l’idea di esibirsi come ballerina.
Poco prima di salire sul palco cambia programma.
Decide di cantare.
La sua voce sorprende il pubblico e conquista la giuria.
Quella serata segna l’inizio di una carriera destinata a entrare nella leggenda.
La regina dello swing e dello scat
Ella Fitzgerald possiede qualità vocali eccezionali.
La sua intonazione è impeccabile.
L’estensione vocale impressiona per ampiezza e naturalezza.
Il senso del ritmo rende ogni interpretazione elegante e coinvolgente.
La caratteristica che la rende davvero unica è però la straordinaria capacità di improvvisare.
Con la tecnica dello scat trasforma la voce in uno strumento musicale.
Le sillabe senza significato diventano note, fraseggi e invenzioni melodiche che affascinano il pubblico.
Per questo motivo viene riconosciuta come la regina dello scat.
Nel corso della carriera collabora con giganti della musica come Louis Armstrong, Duke Ellington, Count Basie e Frank Sinatra.
Le registrazioni dei celebri Songbook dedicati ai grandi compositori americani, tra cui Cole Porter e George Gershwin, diventano opere di riferimento per generazioni di artisti.
Nel corso della sua attività pubblica oltre 200 dischi e conquista 13 Grammy Awards, affermandosi come una delle figure più importanti del jazz del Novecento.
Una voce che supera ogni barriera
Dietro la perfezione tecnica emerge una personalità autentica e profondamente umana.
Ella Fitzgerald canta con spontaneità e sensibilità.
Sa trasmettere gioia, malinconia, ironia e tenerezza con una naturalezza rara.
La sua storia si intreccia anche con la lotta contro la discriminazione razziale.
Negli anni Cinquanta e Sessanta utilizza la propria notorietà per contrastare le segregazioni ancora presenti negli Stati Uniti.
Durante le tournée pretende condizioni che garantiscano l’accesso del pubblico senza distinzioni razziali.
Non sceglie mai toni aggressivi.
Lascia che siano il talento e la dignità personale a parlare.
In questo modo contribuisce ad abbattere pregiudizi e barriere culturali.
L’ultimo applauso
Negli ultimi anni la salute si fa più fragile, ma l’affetto del pubblico non diminuisce mai.
Ella Fitzgerald muore il 15 giugno 1996 nella sua casa di Beverly Hills.
La sua scomparsa commuove il mondo della musica e milioni di ascoltatori.
Dopo il funerale viene sepolta presso l’Inglewood Park Cemetery.











































